Serie A: Napoli all’inseguimento di una Juve inarrestabile, crolla l’Inter a Bergamo

di Franco Leonetti –

 Dodicesima giornata di campionato, almeno altre tre panchine traballano in maniera violenta per via dei risultati contrari e di mattane assortite. Tra dimissioni di allenatori e prese di posizione dei presidenti, attenzione agli sviluppi a breve. Il match clou si giocava a San Siro tra Milan e Juventus in uno stadio tutto esaurito, e i bianconeri se lo sono assicurato, volando a quota 34 punti dopo 12 gare giocate, un vero record per la Serie A.

La squadra di Allegri è sempre più il team da battere e lo dimostra ad ogni turno. Il Napoli insegue la capolista ma paga un dazio di 6 punti rispetto alla Juventus, nonostante la vittoria in trasferta a Genova contro i rossoblù, mentre l’Inter crolla rovinosamente in quel di Bergamo, prendendo ben 4 reti e accusando un distacco dalla vetta, salito ora a 9 lunghezze. La Lazio non va oltre il pareggio contro la sorpresa Sassuolo, ma s’insedia solitaria al quarto posto con 22 punti, staccando il Milan di una lunghezza e tenendo la Roma, attardata in graduatoria, a 19. In gruppo tanti club che potrebbero ambire alla qualificazione per l’Europa League a fine stagione, come Atalanta, in netta ripresa, Fiorentina, Torino, Parma e una Sampdoria reduce da tre sconfitte consecutive, che dopo la pausa sarà chiamata ad un’impennata nel rendimento. In coda invece, sta accadendo un po’ di tutto, da quota 14, dove stazionano Cagliari e Genoa, in giù, la lotta per non retrocedere è apertissima, e comprende, oltre le due citate realtà, altre sette piazze. La Spal, il Bologna, una deludentissima Udinese, pronta a mutare guida tecnica a breve giro di posta, Empoli, Frosinone e Chievo.

Nel giorno in cui i veronesi muovono la classifica toccando quota zero e annullando la penalizzazione, paradossalmente Ventura decide di rassegnare le proprie dimissioni e di lasciare a bocca aperta la società, presa alla sprovvista. Vedremo presto chi sarà il suo sostituto, ma ancora una volta l’ex ct non pare aver brillato dal punto di vista umano e nel saper fare gruppo. La società friulana, preso atto del fallimento della scelta estiva effettuata, sta per esonerare Julio Velázquez mentre Juric, subentrato alcune settimane fa sulla panchina del Grifone genoano, rischia già il posto e potrebbero risultargli fatali i prossimi giorni, mentre la settimana scorsa era saltata la panchina di Andreazzoli ad Empoli, sostituito da Iachini. Ora pausa per la Nazionale di Mancini, poi in fondo alla classifica rischia di scatenarsi un pandemonio, considerando che i numeri impietosi della graduatoria recitano chiaramente così: Chievo 0, Frosinone 7, Empoli e Udinese 9, Bologna 10. Ma prima spazio alla Nazionale, alla Serie A si tornerà a pensare da sabato 24 novembre con confronti stuzzicanti, tra i quali il derby di Genova, tra blucerchiati e rossoblù.

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