La Juventus dei Record

di Franco Leonetti –

La Juventus sbanca anche San Siro, batte il Milan, 2-0, e scrive un ennesimo record che si aggiunge al suo infinito palmares. Mai nessun’altra squadra, da quando esistono i tre punti in Serie A, aveva totalizzato 34 punti nelle prime 12 giornate di campionato. Il che significa 11 vittorie e un unico pareggio, quello casalingo con il Genoa, un ruolino di marcia impressionante e di livello assoluto, straordinario, che fotografa in maniera netta la forza di questa squadra, assimilabile ad una corazzata. Una Juventus figlia di Allegri, voluta dal Presidente Agnelli, costruita da una dirigenza esperta e lungimirante, e una rosa fatta di campioni, vedasi Cristiano Ronaldo ma non solo, che sanno mettersi a disposizione del gruppo, con fame e umiltà per cercare di raggiungere tutti gli obiettivi.

A Milano, la compagine bianconera è andata subito in vantaggio con una zuccata perfetta di Mandzukic, poi ha deciso di mantenere la gara su ritmi bassi, spadroneggiando nel giro palla e nella costruzione del gioco. Un monologo juventino, semplicemente andato in onda, giocando ai ritmi più consoni e voluti da Allegri e i suoi uomini, imbrigliando l’avversario e battendolo nettamente, anche quando non si può andare a mille all’ora. Certamente questa Juve deve migliorare in alcuni aspetti, ma a novembre questa squadra, sia in termini di cifre che di consapevolezza e soluzioni, si dimostra una delle eccellenze d’Europa. La Juventus ha sciorinato un altro dato che deve far ragionare gli inseguitori, e probabilmente deprimerli, in campionato, nell’anno solare 2018, non ha mai perso un match in trasferta, ultima debacle a Genova, contro la Sampdoria, ma era l’autunno 2017.

Altro dato che racconta la supremazia della maglia bianconera in questi ultimi anni, in Italia. Una sorta di Cannibal-Juventus che ad inizio novembre, e a poco meno di un terzo del campionato consumato, vanta un + 6 sul Napoli e un + 9 sull’Inter, insomma distacchi importanti considerando le tante partite rimaste da qui a fine torneo. Un ennesimo riconoscimento ai valori di questa Juve è arrivato da Coverciano, dove lunedì scorso Massimiliano Allegri, è stato insignito, dai suoi colleghi allenatori, del premio di migliore della passata stagione. Per Mister Allegri, tecnico bianconero, e vincitore della Panchina d’oro per il 2018, si tratta del quarto successo personale in carriera. Insomma, questa Juve mette paura a tutti, e guardando lo score accumulato sino ad oggi, l’andamento di questa squadra è letteralmente da schiacciasassi. Ora pausa per le nazionali, poi la Cannibal-Juventus tornerà all’opera, gli avversari sono avvisati sin da ora.

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