L’acqua fa dimagrire? I falsi miti delle diete

di Sabrina Falanga –

Dall’ananas che brucia i grassi all’acqua che fa dimagrire: sono tanti i luoghi comuni che ruotano intorno al mondo dell’alimentazione, creando false speranze in chi li mette in pratica pretendendo risultati.

Vediamo insieme quali sono i falsi miti più diffusi.

Tra le credenze errate più blasonato c’è sicuramente quello relativo ai carboidrati: “pasta e pane fanno ingrassare”. Niente di più sbagliato. Premesso che nessun cibo, di per sé, fa ingrassare e che ogni cibo, invece, può esser dannoso (sotto diversi punti di vista) se assunto in quantità superflue, pasta e pane si può dire che non facciano ingrassare. Anzi, se assunti in maniera equilibrata, seguendo le indicazioni del proprio nutrizionista, possono aiutare a dimagrire in maniera sana lasciando intaccata la massa magra. Non solo: i carboidrati fanno parte di quegli alimenti “benzina” per il nostro organismo, fonte quindi importante della nostra energia.
In un regime ipocalorico è meglio, piuttosto, scegliere carboidrati a basso indice glicemico: tra questi, gli integrali.

Così come pane e pasta non fanno ingrassare, l’ananas non fa dimagrire: o meglio, non da sé. Perché non esistono nemmeno cibi in grado, da soli, di far dimagrire un corpo. La diceria sull’ananas deriva da una sostanza contenuta nel frutto, la bromelina, in grado di rompere le molecole proteiche degli alimenti. Scomponendole, diventano più digeribili. È infatti corretto, piuttosto, sostenere che l’ananas aiuta la digestione a fine pasto ed è un ottimo diuretico essendo ricca d’acqua: elementi, questi, che la rendono perfetta inserita in una dieta ipocalorica, ma non perché di per sé faccia dimagrire.

“Bere tanta acqua fa dimagrire”: ecco un’altra credenza molto diffusa. I famosi due litri di acqua al giorno possono sicuramente aiutare in un processo di dimagrimento, dato che aiutano a sgonfiare e drenare, ma il reale motivo per cui i medici consigliano di bere molto è per mantenere idratato il corpo e i suoi organi. Sicuramente un poco apporto di acqua comporta problemi relativi al fisico – per le donne, ad esempio, può comportare un aumento della cellulite; anche per gli uomini, invece, il rischio è quello del gonfiore addominale – e alla salute, ma si può parlare di dimagrimento. Dimagrire equivale a bruciare calorie e non è ciò che avviene a ogni bicchiere d’acqua. Questa è una credenza che potrebbe risultare anche pericolosa, perché una persona potrebbe quindi ingurgitare litri e litri d’acqua, convinta di un dimagrimento, eccedendo nelle dosi e rischiando problemi di salute.

Saltare i pasti? Pericoloso, oltre a non essere la soluzione. Rallenta il metabolismo, con un blocco del consumo di calorie successivo e, non solo, è spesso una pratica che a lungo andare porta a ingrassare. Allo stesso modo, non possiamo sostituire un pasto con le “barrette” e pensare di aver consumato un pasto equilibrato e completo.

Ultima, ma non per importanza, la fissa di molte persone con i cibi light: in molti casi, in questi alimenti, per sostituire zuccheri e grassi ma non appiattire i gusti, vengono aggiungi additivi, conservanti e dolcificanti ancora più dannosi. In più, senza rendersene conto, proprio con la scusa che si tratta di “cibi light” si tende a mangiarne di più.

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