La solidarietà per la collega ferita sul lavoro commuove l’Italia

La solidarietà per la collega ferita sul lavoro commuove l’Italia

17 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

Si sono uniti, letteralmente, per donare 700 ore di permesso alla collega sfortunata, travolta da un tir in manovra nel magazzino di smistamento merci di Anagni, di proprietà di Unicoop Adriatica, gruppo Coop Alleanza 3.0. Lei, Rossana Cerchia, 54enne di Paliano, in provincia di Frosinone, è finita in ospedale in gravi condizioni; loro, colleghi e colleghe di lavoro delle Coop di diverse regioni italiane, si sono mobilitate, con tanto di hashtag, #stiamotutticonrossana.

L’incidente risale a più di un mese fa, ma la donna è tuttora in ospedale in prognosi riservata. La gara di solidarietà è diventata virale. “Da Livorno ad Aprilia, dalla sede di Vignale Riotorto a Colleferro: una lunga lista di colleghi che stanno donando ore di lavoro per Rossana. Nomi di chi neanche la conosce, ma che sa bene cosa significhi essere solidale. Nomi di chi non guadagna molto, ma è capace di rinunciare a qualcosa per qualcuno in difficoltà” ha scritto il delegato nazionale Cobas, Francesco Iacovone, sul blog ‘Pensieri in parole’.

La cooperativa, oltre ad aver attivato la procedura per donare le ore di permesso a Rossana, ha deciso di devolvere 5 mila euro, che si sommano agli altri 5 mila euro donati da Centrale Adriatica. L’incidente sul lavoro risale allo scorso 10 ottobre, Rossana è al Policlinico Umberto I di Roma. Iacovone svela: “Dopo quello che è successo, tutti mi chiedevano come poter aiutare la loro collega. Donare ore, decurtandole dalle buste paga, è un gesto di solidarietà particolarmente forte perché arriva in un momento delicato in cui l’azienda sta pensando di chiudere alcuni punti vendita nel Lazio e ridimensionarne altri, ci sono molti posti a rischio”.

Ciò non ha impedito l’onda umana di affetto nei confronti di chi ha rischiato e rischia tuttora di non tornare quella che era prima mentre era sul posto di lavoro. La sottoscrizione di Unicoop Tirreno (che include i supermercati di Toscana e Lazio) e Centrale Adriatica (punti vendita di Marche ed Emilia) vale un corrispettivo di 7 mila euro, che saranno decurtati dagli stipendi di novembre e donati a Rossana. Oltre ai 10 mila euro di cui abbiamo già parlato per le spese mediche.

Nell’incidente di quella maledetta notte – Rossana Cicerchia era a fine turno – la donna riportò numerose fratture scomposte, in particolare alle gambe. All’epoca, sempre Iacovone puntò il dito sulle condizioni lavorative non ottimali: “E’ stata investita in un piazzale scarsamente illuminato, subito dopo aver contribuito a preparare le merci che giungono nei supermercati Coop del Centro Italia”.

La solidarietà e la bontà di chi, fin dall’inizio, ha voluto dimostrare vicinanza alla donna hanno fatto dimenticare anche questo, però. Ma non scordiamo che siamo di fronte a uno dei tanti casi di infortuni sul lavoro, che spesso si tramutano in autentiche tragedie. E altrettanto spesso succede perché i lavoratori non vengono messi in condizione di svolgere le loro mansioni in totale sicurezza.

di Alessandro Pignatelli