Una drammatica esplosione di tragedie familiari

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre con una tragedia: una strage familiare avvenuta giovedì 15 a Vairano Patenora, in provincia di Caserta. Un uomo di 52 anni, maresciallo della Guardia di Finanza, ha ucciso con 15 colpi di pistola la moglie e la cognata, sorella della donna. Feriti gravemente anche i suoceri dell’uomo. Il finanziere ha quindi rivolto l’arma verso di sé e si è tolto la vita. La coppia aveva due figli, di 20 e 13 anni. Anche la cognata aveva un bimbo. Alla base della folle sparatoria sembra ci fossero problemi legati a una separazione.

• Nella serata di venerdì 16 si è consumato un altro dramma familiare: una mamma ha ucciso i suoi due bambini per poi suicidarsi. È accaduto ad Aymavilles, in Valle d’Aosta. La donna, di professione infermiera, ha sedato i figli per poi ucciderli con un’iniezione di potassio. In casa sono state trovate due lettere, in cui la donna lamentava sofferenza per le avversità della vita. I bambini avevano 7 e 9 anni. A rendersi conto dell’accaduto il marito, rientrato a casa intorno a mezzanotte.

Sabato 17 mattina ancora un omicidio in famiglia. A Boissano, in provincia di Savona, un uomo di 47 anni ha ucciso la moglie 42enne soffocandola con un cuscino. In seguito, ha tentato il suicidio recidendosi le vene. Secondo la ricostruzione, il femminicidio si sarebbe consumato al culmine di una lite per motivi di gelosia, mentre in casa c’erano anche i figli della coppia, di 10 e 12 anni, rimasti ignari.

Domenica 18 arriva invece una possibile svolta su un importante caso di respiro internazionale: l’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Nota per le sue inchieste contro la corruzione, venne uccisa il 16 ottobre 2017, con un’autobomba. Secondo un quotidiano di Malta, sarebbero stati individuati i mandanti del delitto. La famiglia, però, al momento non ha ricevuto notizie in merito.

Lunedì 19 si torna a parlare di un’altra strage familiare, avvenuta nel 2017. Un’intera famiglia era stata avvelenata con il solfato di tallio. Tre persone erano morte e altre cinque erano rimaste intossicate. Ora il responsabile, un giovane di 28 anni, è stato assolto dal gip del tribunale di Monza perché ritenuto totalmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti. Dovrà trascorrere dieci anni in una struttura per problemi psichiatrici.

Martedì 20 la notizia clou della giornata è stata lo sgombero con confisca di otto villette nella periferia est di Roma, ricondotte al clan Casamonica. Un’operazione da 600 agenti e venti mezzi. «Una giornata storica per Roma  e per i romani – è il commento del sindaco Virginia Raggi – mettiamo fine a 30 anni di illegalità e inviamo un segnale forte alla criminalità e al clan Casamonica, sgomberando e abbattendo otto villette abusive nella periferia est di Roma». E prosegue: «Quelle villette erano diventate il simbolo dell’illegalità e dell’impotenza di fronte alla malavita. Abbiamo cancellato soprattutto questo. Le istituzioni ci sono e non abbassano lo sguardo».

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