Roma a pagamento, tra due anni

La chiamano Città Eterna ma, per continuare a essere tale, il suo bellissimo centro deve essere salvaguardato dallo smog. Il principale killer di monumenti e rovine che hanno più di 2 mila anni sul groppone (portati benissimo, però). Roma introduce l’Ecopass, ossia chi vorrà entrare in auto in una zona chiamata Ztl Vam, dovrà pagare. La delibera, che prende spunto dalla ‘congestion charge’ di Londra, è stata votata dal Campidoglio.

Il presidente della commissione Trasporti, Enrico Stefàno, ha ricordato: “Seppure sia previsto un pedaggio per entrare nelle aree più centrali della nostra città, ci saranno tanti bonus e incentivi per evitare di pagare. Saranno escluse due ruote, veicoli elettrici e ibridi, così come quelli con più di tre occupanti. Ogni cittadino avrà a disposizione un numero di accessi gratuiti, oltre i quali scatterà la tassa. Il provvedimento sarà accompagnato dall’incremento del trasporto pubblico per una città sempre più sostenibile”. Sarà fattibile?

Il suo passaggio in Assemblea non è stato indolore. All’inizio c’erano state divisioni tra gli stessi rappresentanti del M5S, il voto era stato dunque rinviato. Successivamente, sono arrivati gli emendamenti e una lunga discussione. Con le opposizioni molto critiche, che hanno parlato di “vessazione”. Tra le modifiche introdotte rispetto al teso iniziale, la previsione di valutare – prima dell’entrata in vigore della norma, il raggiungimento di adeguati livelli di servizio del trasporto pubblico locale. La giunta, oltre a vietare l’ingresso nella zona delimitata ai veicoli più inquinanti, si riserva la possibilità di penalizzare le cilindrate più elevate.

Non scompariranno comunque i pass e le agevolazioni tariffarie per i residenti, per i titolari di contrassegno speciale di circolazione per persone con disabilità, gli utilizzatori di autoveicoli a trazione ibrida o elettrica. Stefàno, ancora, nelle sedute prima dell’approvazione aveva detto: “Si avvia un percorso di studio e approfondimento che potrebbe portare, da qui a 2 anni, all’introduzione di questa importante misura. Non andiamo categoricamente a dire il primo gennaio 2020 o 2021 accade questo ma, vista la complessità della misura, avviamo un percorso”.

L’approvazione è avvenuta con 24 voti favorevoli e 10 contrari. La Ztl Vam sarà un’area più piccola dell’attuale Anello ferroviario. Piacerà ai romani? Ma, soprattutto, a chi arriva da fuori? Servirà? Ci sono due anni per studiare e capire. In particolare, deve migliorare sensibilmente il trasporto pubblico, la puntualità e quant’altro. Altrimenti, sarà solo una limitazione e un disagio in più.

di Alessandro Pignatelli

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