Per soldi, vendeva i tre figli di 3, 4 e 7 anni: arrestata mamma di Siracusa

Per soldi, vendeva i tre figli di 3, 4 e 7 anni: arrestata mamma di Siracusa

24 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

Una donna disoccupata faceva prostituire i tre figli minorenni. È stata arrestata con l’accusa di sfruttamento della prostituzione per fati avvenuti tra il 2014 e il 2016, quando i bambini avevano 3, 4 e 7 anni. Tra i clienti anche un carabiniere (Mario Schiavone), finito in manette insieme a un altro uomo, tutti e due accusati di violenza sessuale aggravata su minorenni di età inferiore ai 14 anni.

Le violenze sessuali, avvenute con il consenso della donna di Siracusa, sarebbero state perpetrate sia nell’abitazione della mamma sia in un garage, tra il 2014 e l’ottobre del 2016, mese in cui i tre bambini sono stati sottratti alla potestà genitoriale. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia per maltrattamenti e violenze sessuali aggravate da parte della comunità in cui sono state collocate le due sorelline (il fratellino è stato affidato a una famiglia). Gli abusi sono stati rivelati dagli stessi minori una volta ‘liberati’ dall’incubo familiare, dove fino a quel momento avevano vissuto in condizioni di degrado, precarie condizioni igienico-sanitarie e malnutrizione. I tre fratelli hanno confermato di aver subito abusi sessuali, autonomamente uno dall’altro e in contesti separati.

La procura di Catania ha scritto nell’ordinanza di arresto: “La donna faceva prostituire i tre figli ponendoli a disposizione degli arrestati in cambio di denaro: uno dei due arrestati era militare dell’Arma all’epoca in servizio presso la stazione del Comune di residenza della donna e delle vittime”. La mamma dei minori ha 43 anni, il carabiniere 41, l’altro uomo 46, consuocero della donna. Interrogati, i tre hanno respinto le accuse. Il gip ha disposto per tutti e tre la detenzione in carcere.

Difficile commentare una notizia di questo tipo. Purtroppo, però, non è neanche la prima volta che una donna senza soldi decide di ottenerli facendo prostituire la figlia o i figli. In questo caso, a spaventare maggiormente è l’età dei bambini, incapaci naturalmente di ribellarsi. E pure l’identità di uno dei due ‘violentatori’, un carabiniere, vale a dire una di quelle persone preposte a garantire la sicurezza e non certo a minacciarla. Una persona che, nel momento in cui giura e indossa la divisa, dovrebbe proteggere. Mele marce, questa è la definizione giusta, e purtroppo si trovano in ogni settore.

di Alessandro Pignatelli