Anno 2018, la stagione dell’ecommerce in Italia

Anno 2018, la stagione dell’ecommerce in Italia

29 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Il 2018, in Italia, è stato l’anno dell’ecommerce. Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano, infatti, abbiamo superato i 27,4 miliardi di euro, con una crescita pari al 16% rispetto al 2017. In valore assoluto, la crescita è stata dunque di 3,8 miliardi di euro, la più alta della storia. Il mercato legato ai prodotti cresce del 25% e raggiunge il 56% dell’ecommerce B2c totale, raggiungendo i 15 miliardi. A pesare, in particolare, le performance di Informatica ed Elettronica (4,6 miliardi, +18%), Abbigliamento (2,9 miliardi, +20%), Arredamento e home living (1,4 miliardi, +53%), Food e Grocery (1,1 miliardi, +34%).

Gli acquisti in tutti gli altri settori valgono in totale 4,3 miliardi di euro nel 2018, in crescita robusta del 29% rispetto al 2017. Qui, si distingue il contributo dei Ricambi auto, con l’acquisto online di pezzi di ricambio e gomme per 652 milioni di euro (+29%); ma anche del Beauty, ossia l’acquisto di profumi e cosmetici per 435 milioni (+31%) e di giocattoli, con 514 milioni (+48%). Nel 2018, i prodotti hanno complessivamente generato 230 milioni di ordini, con uno scontrino medio di 70 euro.

La categoria dei servizi vale 12 miliardi (+6%). Si distinguono il Turismo (9,8 miliardi, +6%), che è il primo comparto dell’ecommerce. Complessivamente, i servizi hanno generato 50 milioni di ordini nell’ultimo anno, con uno scontrino medio pari a 230 euro. Il tasso di penetrazione degli acquisti online sul totale retail passa dal 5,7% del 2017 al 6,5% del 2018, con i prodotti al 5% e i servizi a esattamente il doppio, il 10%. In grande crescita gli acquisti da smartphone, +40%: nel 2018 hanno superato gli 8,4 miliardi di euro, il 31% dell’ecommerce totale (nel 2017 era il 25%). Se è vero che il desktop resta il device preferito da cui fare shopping online, nel 2018 passa al 62% dal 67% del 2017. Si riduce l’incidenza di compere da tablet (dall’8 al 7%). Nei principali comparti di prodotto, lo smartphone ha una quota sull’ecommerce totale molto elevata e compresa tra il 32% di Food&Grocery al 45% dell’Abbigliamento.

Nei servizi l’incidenza è più contenuta, tra il 9% delle Assicurazioni e il 18% di Turismo e Trasporti, a causa dello scontrino più elevato e delle modalità di acquisto più elaborate. L’export, ovvero il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, vale 3,9 miliardi di euro, il 16% del totale. Nel 2018, il valore degli acquisti online a livello planetario dovrebbe superare i 2.500 miliardi di euro (+20% sul 2017). Il primo mercato è la Cina, con oltre 1.000 miliardi di euro (+17%) e un tasso di penetrazione dell’online sul retail pari al 18%. A seguire gli Stati Uniti (620 miliardi di euro, +12%, tasso di penetrazione del 17%), quindi l’Europa (600 miliardi di euro, +12%, tasso di penetrazione del 10%). Nel Vecchio Continente, i Paesi che crescono più rapidamente sono il Regno Unito (110 miliardi, +11%, tasso di penetrazione del 19%), la Germania (82 miliardi di euro, +9%, 15% di penetrazione), la Francia (65 miliardi, +9%, 14% di penetrazione). La Spagna è a 21 miliardi di euro, +13%, 6% di penetrazione, dunque dietro al nostro Paese. Proprio in Italia, ci sono notevoli differenze a seconda della zona. Il Nord è responsabile del 56% del volume totale delle spedizioni contro il 23% del Centro e il 21% di Sud e Isole.