Camatari (Ecommerceguru): “Crescita a doppia cifra in Italia, opportunità unica per aziende”

Camatari (Ecommerceguru): “Crescita a doppia cifra in Italia, opportunità unica per aziende”

29 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Si chiama Ecommerceguru.it è un punto di riferimento online sul mondo dell’ecommerce. Ci sono articoli e analisi sul fenomeno, ma la società fa anche (e soprattutto) consulenza alle aziende e ogni anno organizza l’Ecommerceday, un appuntamento che vede arrivare da tutta Italia imprenditori e manager. “E’ il momento in cui tracciamo il bilancio dei dodici mesi precedenti, ma facciamo anche riflessioni”.

A Samuele Camatari chiediamo oggi il bilancio qual è: “L’Italia è indietro rispetto all’Europa, questo è sotto gli occhi di tutti, ma stiamo parlando di crescita a doppia cifra. Siamo ancora 25esimi su 28 Paesi europei a livello di digitalizzazione, ma chi decide oggi di passare al digitale ha opportunità in un mercato in forte crescita. Le aziende che hanno deciso di passare all’ecommerce crescono, le altre calano”.

È dunque un obbligo, quasi, incentivare il commercio online. Passare dal negozio fisico a quello virtuale: “Dipende. Se lo fai perché pensi che è l’ultima spiaggia, fai una brutta fine. Se cogli l’opportunità, hai una crescita. I clienti che hanno aggiunto l’ecommerce, in poco tempo l’hanno visto diventare il ‘negozio’ più importante. Del resto, i risultati e il numero di persone che si possono raggiungere grazie a internet, sarebbero impossibili da contattare dal negozio fisico, magari piccolo”. Camatari aggiunge: “Se poi costruisci un sito dove c’è anche un’altra lingua, oltre all’italiano, allora diventi europeo e mondiale”.

Non c’è il rischio che Amazon ammazzi chi decide di entrare nel mondo dell’ecommerce? “Deve essere visto come un potenziale partner. Non puoi pensare di competere. Ma se decidi di pubblicizzare il tuo prodotto su Amazon, lo vede tutto il mondo. E’ vero che una piccola fetta del guadagno finisce proprio alla multinazionale, ma tu hai comunque visibilità enorme. Diventa una vetrina per il tuo negozio. Amazon deve far far parte della strategia dell’azienda che vuole andare online”. Il cliente che compra su internet lo fa essenzialmente per tre motivi: “Cerca il super affare oppure il pezzo unico – e questa è una grossa opportunità per l’artigiano – o va a caccia anche del servizio- Amazon va benissimo perché, oltre al prodotto, ti dà un sacco di servizi. Ecco, il negozietto può prendere spunto: offrire magari assistenza, portare a casa e montare o installare l’elettrodomestico. A quel punto, avrà una crescita. Non dimentichiamo che il Made in Italy ha già di suo un valore”.

L’ecommerce funziona pure per il cibo? “Ad Alba, ogni anno, il tartufo più grande viene assegnato tramite un’asta online. E di solito è un cinese ad aggiudicarselo. Certo, non puoi pensare di vendere la singola passata di pomodoro”. Camatari si lamenta di quanta poca cultura digitale ci sia in Italia: “Un’azienda pensa di potersi costruire il sito da sola, magari chiedendo aiuto al cugino che glielo fa gratis. Sarebbe bello, invece, se si comprendesse che ci vuole il professionista. Io, spesso, faccio questo esempio all’imprenditore che non capisce: se stessi aprendo un negozio fisico, non spenderesti dei soldi? Non ti servirebbero dei commessi stipendiati? Allora riesco a far capire che con l’ecommerce è la stessa cosa: devi investire per guadagnare. Devi avere qualcuno (anche un bot) che risponda velocemente e sempre alle domande del potenziale cliente. Come dicevamo prima, se hai anche la traduzione in un’altra lingua, è ancora meglio”.

Cita alcuni casi di successo in Italia: “Abbiamo Yoox che è ormai un marchio internazionale, il caso di LuisaviaRoma.com, nato in 40 metri quadri e che oggi conta 300 dipendenti. Addirittura, se ti rechi nei suoi negozi fisici, non hai necessità di parlare con qualcuno. Digiti quello che vuoi, acquisti e te lo fai spedire a casa. In Sicilia c’è Giglio.com, che vende in tutta Italia e possiede 4-5 negozi. Infine, mi viene in mente LoveTheSign”.

Ancora un paio di domande. Se il negozietto cresce troppo, non ha problemi di sovradimensionamento? “All’inizio, forse. Io infatti consiglio di andare per step: prima postare qualcosa su Instagram, poi quando la domanda inizia ad aumentare ci si struttura meglio. Puoi anche diventare rivenditore di prodotti di altri, punto di riferimento per il territorio”. Sul sito ecommerceguru si accenna pure alla sanità digitale: funziona? “Già oggi prenoti online le visite e ritiri il referto dell’esame su internet. Se vuoi evitare le code di tre ore, puoi chiedere in modo digitale di essere avvertito quando sta per arrivare il tuo turno. Negli Stati Uniti, Apple ha rilasciato un orologio che controlla tutti i tuoi parametri vitali. È diventato virale il caso di un uomo a cui l’orologio ha predetto che stava per avere un infarto, avvertendo nello stesso tempo anche il medico. Non dimentichiamo poi il mondo della parafarmacie, che vendono molto online. E se io ho bisogno di prendere dei farmaci, posso scegliere di farmeli mandare a casa ogni tot di giorni, evitando dunque di andare fisicamente in farmacia ogni volta”.

Un commento finale sul Black Friday: “Noi siamo andati oltre, inventandoci la settimana del Black Friday. Probabilmente in Italia è considerata un po’ l’anticipazione del Natale. Non dimentichiamo che al Black Friday ha fatto seguito il Cyber Monday, con sconti nei negozi di tecnologia”.