Dal Caos al Cosmo. Trucchi per organizzarsi (ma non troppo)

Dal Caos al Cosmo. Trucchi per organizzarsi (ma non troppo)

29 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Una nuova rubrica è in arrivo su Cosmo. Chi non ha avuto dei momenti critici in cui ha avuto l’impressione che la sua vita precipitasse nel caos? Quasi tutti e chi pretende di rientrare nel quasi… Mente. Proprio come nella mitologia, però, dal caos primordiale è possibile tirare fuori un ordinato cosmo. Basta organizzarsi. No, non c’è bisogno di fuggire urlando. Organizzarsi non significa trasformarsi all’improvviso in delle signorine Rottermeier che non possono andare in bagno se non l’hanno segnato preventivamente sulla loro agenda. Quantomeno, a chi scrive purtroppo non è successo. Significa però aiutare se stessi a vivere un po’ meglio, soprattutto in un momento storico in cui molte persone sono costrette ai salti mortali per sopravvivere e si sentono sopraffatte dalla mole di cose da fare. Organizzare, per quanto possibile, la propria vita, significa avere importanti risvolti psicologici positivi: meno ansie e frustrazioni, più consapevolezza e controllo.

Qualcuno ora dirà che «non ha tempo» per organizzarsi. Questo è un ossimoro bello e buono: con una buona organizzazione, il tempo si guadagna, non si perde.

La seconda obiezione tipica: «Io non voglio organizzarmi, mi piace l’imprevedibilità, vivo alla giornata» et similia. Premesso che naturalmente nessuno punterà mai un planner alla testa a qualcuno per costringerlo a pianificarsi la giornata, si rimanda a quanto detto sopra. Organizzarsi non significa appiattirsi in lunghi elenchi di cose da fare ma al contrario ottimizzare il tempo per avere più momenti per sé… Anche da dedicare a una piacevole improvvisazione, se l’idea piace.

Prima di dare appuntamento ai lettori alla prossima settimana, occorrono alcune piccole precisazioni. In primis: i miracoli non esistono. Perché il mondo è profondamente ingiusto. Quindi nessun metodo organizzativo farà mai le cose al posto nostro. Può renderle più facili, più veloci o quant’altro, ma in fin dei conti saremo sempre e comunque noi a doverle fare. Le fatine magiche non escono dalle pagine delle agende.

Secondariamente: l’organizzazione deve aiutarci a vivere meglio. Se diventa un’ossessione, inizia invece a lavorare contro di noi. Organizzazione e ossessione: stessa iniziale, stesse lettere finali, ma due contenuti profondamente diversi. Soprattutto per chi (come la scrivente) è una disordinata cronica nei cassetti e nella vita, è inutile fissarsi a volere diventare dei mostri della perfezione, ma procedere per piccoli passi. Una scena isterica perché le mutande non sono sistemate secondo la sfumatura di colore non giova a nessuno. Perciò “Keep calm and… Organize”.