Damiano Cunego: una vita sulla strada

Damiano Cunego: una vita sulla strada

29 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Quest’anno Damiano Cunego ha dato l’addio alla bicicletta. In più di vent’anni di carriera, il corridore veronese può vantare un Giro d’Italia del 2004, tre vittorie al Lombardia, un’Amstel Gold Race, oltre ad un argento mondiale a Varese 2008. L’ultimo Campionato Italiano lo scorso giugno e il traguardo finale il Criterium della Japan Cup, agli inizi di questo novembre. Quindici tornate lungo il circuito di Utsunomiya prima di chiudere definitivamente con il mondo delle corse. Un ritiro annunciato e che lascia Damiano tranquillo. Da giovanissimo il passaggio dall’atletica al ciclismo: «Mio papà è sempre stato corridore di gare campestri. Poi nel mio paese Cerro Veronese c’è sempre stata una grande passione e seguito per il running. ho deciso di passare alla bici, casualmente ritenendolo più divertente perché puoi spostarti più velocemente».

Nel cuore rimangono «Sicuramente il Giro d’Italia e il Giro di Lombardia, le gare che ricordo con più affetto, con i Campionati del Mondo juniores. Il ciclismo mi ha dato la possibilità di girare il mondo intero, sono stato in Asia, in America e in Australia, conoscendo molte persone. Il ciclismo in questi anni mi ha dato molto, direi tutto». “Il piccolo principe” aveva conquistato la maglia rosa da giovanissimo, a 23 anni, entrando così nella storia del Giro. In vent’anni il ciclismo è cambiato molto però, si tende ad andare più veloce è paradossalmente più difficile impegnarsi in questo sport, inoltre «Hanno molte più distrazioni i ragazzi di oggi rispetto alla mia generazione.

Emergere oggi, come è sempre stato, significa avere forza di volontà e carattere, più degli altri, molti per pigrizia preferiscono le comodità della vita». Ultimamente si è parlato di doping tra i baby-ciclisti (ragazzi dai 15 anni in giù). Genitori, dirigenti, medici che somministrano sostanze ai giovanissimi, e si sono menzionate anche le trasfusioni, ma il campione non dà giudizi su ciò, anche se è sempre stato “pulito”:«Non è compito mio dare giudizio a queste vicende. Se ne occuperà chi è di dovere». Damiano Cunego nel suo futuro vede ancora le due ruote: «Io sarò sempre presente nel ciclismo. Ora intraprenderò la strada del personal trainer per molti sport, con corsi di spinning e fitness. L’anno prossimo sarò anche in una palestra a Lugano dove seguirò i ciclisti che faranno la preparazione invernale. Oltre anche ad essere organizzatore di eventi».