No Chechi, no party

No Chechi, no party

29 Novembre 2018 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Piccolo esperimento mentale: siamo una grande e gloriosa federazione sportiva. Nella nostra lunga tradizione abbiamo avuto atleti notevoli, vincitori olimpici entrati nella storia per la loro intraprendenza, talento e sacrificio allo sport che rappresentiamo. Bene. Organizziamo una grande festa per festeggiare il nostro 150esimo compleanno. Chi invitiamo? Vecchie glorie, allenatori, nuove promesse, insomma tutti coloro che hanno contribuito alla nostra grandezza. Possibile escludere tre olimpionici simbolo della federazione? Parliamoci chiaro. Se andiamo per strada e fermando persone a caso gli chiedessimo di dirci il nome di qualche ginnasta italiano emergerebbero subito Juri Chechi e Igor Cassina.

Questi due ex ginnasti con Matteo Morandi, non sono stati invitati al Salone d’Onore del Coni a Roma, dove venerdì scorso è andata in scena la conferenza stampa di presentazione degli eventi celebrativi previsti per il 2019, per celebrare i 150 anni della Federazione Ginnastica d’Italia con i campioni “di ieri e di oggi”, come ha spiegato il Coni. Peccato che Juri Chechi non abbia ricevuto l’invito: “Auguri alla Fgi. Non sono stato invitato e mi spiace – si legge sul suo profilo Twitter – Immodestamente forse… ma penso di aver dato un buon contributo anche io. Va bè… ci vedremo ai prossimi 150!”. Presenti alla cerimonia il padrone di casa, Giovanni Malagò, il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, il collega Simone Valente, che invece ha la delega ai rapporti con il Parlamento e il presidente della Federazione, Gherardo Tecchi, che nel suo discorso di apertura ha, addirittura, citato i campioni. “La nostra è una storia che abbraccia tutto lo sport italiano, parte dai più giovani fino ad arrivare ai grandi campioni: da Franco Menichelli a Jury Chechi e Igor Cassina fino ai nostri atleti che competeranno per arrivare a Tokyo 2020 – ha detto Tecchi – Se riusciranno a vincere tutte le medaglie vinte ai Giochi Olimpici del 1964, saremo tutti felicissimi”. Chechi e Cassina, però, in platea non c’erano.

La Federazione Ginnastica d’Italia celebrerà il prossimo anno i 150 anni dalla dalla fondazione, avvenuta il 15 marzo 1869 a Venezia. La Federginnastica fu la prima della storia del nostro Paese, un vanto per un movimento straordinario che conta quasi 150mila tesserati e oltre 1300 società affiliate. Con un dato clamoroso: circa l’80% dei propri iscritti ha meno di 18 anni. All’evento c’erano i grandi campioni del passato come Franco Menichelli e i ginnasti del presente sulla strada per Tokyo 2020: il capitano della squadra nazionale di ritmica, l’aviere dell’Aeronautica Militare Alessia Maurelli, la campionessa europea e olimpica giovanile Giorgia Villa, l’individualista Milena Baldassarri, il bronzo iridato agli anelli ai recenti Mondiali di Doha Marco Lodadio (anche lui aviere dell’Aeronautica militare) e il campione europeo giovanile Nicolò Mozzato, oltre a Emanuela Maccarani, direttrice tecnica nazionale della sezione di ritmica, l’allenatrice più vincente dello sport italiano, nonché membro del Consiglio Nazionale del Coni. Impossibile non rimarcare l’assenza dei tre fuoriclasse. Nel dicembre di due anni fa, l’olimpionico degli anelli ad Atlanta ‘96, poi bronzo anche ad Atene 2004, corse contro l’attuale presidente federale Gherardo Tecchi che lo battè il con 2.417 contro i 2.205 voti, ottenuti dall’ex atleta pratese per la carica di presidente. Conclude Chechi ai microfoni di “Striscia la Notizia”: «Oggi ho letto giustificazioni sui giornali, ne prendo atto. Hanno invitato tante persone, tanti atleti, più di 500 persone nel salone d’onore, altri 2 o 3 invitati… Siamo 3 medaglie olimpiche nella ginnastica, una telefonatina potevano farla a me, Igor Cassina e Matteo Morandi. Chi ha deciso? La Federazione, il presidente Gherardo Tecchi, che credo abbia fatto una scelta, giustificata in qualche modo, che però non mi vede d’accordo. Faccio gli auguri alla Federazione, perché le voglio bene». La domanda che ci affligge è una sola: Perchè?