Cashback: l’Italia s’è desta

Cashback: l’Italia s’è desta

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Cashback in Europa: a che punto siamo? Facciamo un giro panoramico in alcuni Paesi per scoprirlo. In Gran Bretagna, da un decennio, sono milioni gli utenti che preferiscono i siti che offrono cashback a chi si iscrive. Il portale principale ha più di 4 milioni di utenti iscritti. Si può dire che il Regno Unito è il posto al mondo in cui il cashback è più diffuso (insieme agli Stati Uniti).

In Francia, il 20% della popolazione che acquista online è iscritto e utilizza quasi regolarmente un programma di cashback. In Spagna siamo a numeri leggermente inferiori, il 12%, ma le pagine dei maggiori siti di cashback hanno decine di migliaia di visitatori, che si dicono soddisfatti degli acquisti fatti in questo modo che promettono dunque di ripetere l’esperienza. L’Italia, come spesso le capita, è arrivata un po’ in ritardo, ma ora ci sono margini di crescita davvero importanti.

Attualmente, la percentuale di iscritti ai programmi di cashback è appena del 2-3% (facciamo riferimento agli utenti attivi). Il meccanismo, però, incuriosisce sempre di più. Il 79% di coloro che non conoscevano questa possibilità ora si dice interessato e favorevole a provare. Siccome l’e-commerce, in Italia, sta prendendo sempre di più piede, il cashback è destinato a diventare trendy. Dà la possibilità di acquistare online, risparmiando pure. Il settore elettronico e informatico, poi il turismo e la moda sono attualmente i comparti dove più si concentrano gli acquisti online dei nostri connazionali.

Chi acquista in rete, è soddisfatto: questo dicono le statistiche riguardanti il mercato italiano. Ma siamo anche un popolo ancora un po’ diffidente per lo shopping online, ecco perché preferiamo affidarci a un numero limitato di siti. Il che porta acqua al mulino del cashback. Contrariamente ai consumatori francesi, noi siamo stagionali. Gli acquisti online, sotto Natale, crescono del 28%. Tablet e smartphone hanno sicuramente aiutato a far crescere il mercato online. Il 18% degli italiani effettua i suoi acquisti attraverso lo smartphone, in questo superando i francesi. I siti di cashback hanno compreso la tendenza italiana e sono sempre di più quelli in grado di offrire vari servizi, tra cui un vero e proprio corso di formazione per imparare ad acquistare tramite cashback. Che poi si traduce nel guadagnare spendendo, mica male vero? Considerato che, comunque, per diventare fruitori dei cashback non bisogna essere degli esperti, anche se ci sono alcune regole da seguire e alcuni errori da non commettere.