Che fine ha fatto l’umanità?

Che fine ha fatto l’umanità?

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Antonella Lenge –

Quando Alain ha deciso di lasciare il Burundi, lo hanno obbligato: rappresentante di un Partito d’opposizione, di quelli che auspicavano una vita senza corruzione e repressioni di ogni genere, gli hanno ordinato di andar via, lasciando in quella terra una moglie innamorata, dei figli bisognosi del loro papà e tutto il sogno di una bella esistenza in Patria.

Da quando è in Italia, Alain è ospite di un Centro d’Accoglienza Straordinario di Samarate.

È l’unico burundese del Centro, ma ha contatti con altri suoi connazionali domiciliati in zona, con cui sovente s’incontra per confrontarsi o semplicemente per sentirsi un attimo a casa parlando kirundi.

La scorsa domenica no.

Al momento di congedarsi, qualcuno ha arbitrariamente deciso di rapire, ai tre burundesi, quel dolce sapore di serenità che una giornata tra amici sa dare.

Una banana. Tutto è partito da una banana che un italiano ha allungato a uno dei tre amici seduti sulla panchina in attesa del treno che li avrebbe riportati a “casa”, in quella vita che si stanno sforzando di accettare e nella quale, a fatica, cercano di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Una banana eloquente: per indicare superiorità e prepotenza.

È subito razzismo.

I tre amici hanno provato a chiedere spiegazioni al branco di italiani ma probabilmente, secondo il loro bianco regolamento, non meritavano più nulla oltre la banana.

La situazione è degenerata in una rissa fatta di calci, pugni, schiaffi e strattonamenti. Sono anche stati derubati: Alain aveva con sé i soldi che l’indomani avrebbe inviato alla sua famiglia, i suoi amici non hanno più né documenti, né cellulare ma in cambio hanno riportato delle gravi lesioni.

Uno squadrone numeroso di italiani contro tre ignari africani.

Il bianco contro il nero: non sembra una scena già vista?

Decantiamo il “villaggio globale” in nome di una riduzione delle distanze per sentirci più vicini ma poi siamo tutti xenofobi; cerchiamo di elevarci sopra ogni stereotipo ma è sempre comodo credere che i neri siano tutti cattivi; dobbiamo ancora riprenderci dagli strascichi dell’olocausto ma ne stiamo vivendo già un altro…

Le forze dell’ordine sono intervenute dopo la chiamata di un passante impressionato dal sangue e dalle urla di terrore che andavano diffondendosi…

E così, in uno Stato che dovrebbe assicurargli la sicurezza e la grinta di un nuovo inizio, Alain si trova, per la seconda volta, a dover scappare…senza una meta, senza un punto di riferimento.

Che fine ha fatto l’umanità?