Finisce il geoblocking: acquisti online in Ue senza confini

Finisce il geoblocking: acquisti online in Ue senza confini

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Il 3 dicembre è scattata le rivoluzione nell’Unione Europea con la fine del geoblocking. Ossia, adesso è possibile acquistare online in tutti i Paesi dell’Ue senza essere bloccati perché non si risiede nello Stato del venditore o perché il pagamento viene effettuato con carta bancaria estera.

Acquisti senza confini, dunque. Ma non solo. I siti che hanno più versioni a seconda del Paese, come i grandi gruppi di noleggio auto, di viaggi online, i rivenditori di biglietti per concerti o parchi d’attrazione come Disneyland, non potranno più reindirizzare l’utente né rifiutarsi di vendere le offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a chi si collega da altri Paesi.

L’Unione Europea va così a vietare la pratica dei ‘blocchi geografici’ delle vendite in rete. Il che riempie un vuoto, visto che per chi si reca fisicamente in un negozio in un Paese straniero non ci sono e non c’erano neanche fino a questo momento restrizioni di sorta. Il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale, Andrus Ansip, ha sottolineato: “Nel 2015, il 63% dei siti non consentiva agli utenti di effettuare acquisti da un altro Paese dell’Ue, di conseguenza due terzi dei consumatori che volevano fare acquisti online all’estero hanno dovuto desistere”.

Ora cambia tutto, e probabilmente anche le percentuali di acquisti tramite e-commerce cresceranno esponenzialmente: “Il 3 dicembre abbiamo messo fine a questa pratica. Vogliamo un’Europa senza barriere, e questo vuol dire anche eliminare gli ostacoli agli acquisti online”. L’Europa, a giugno del 2017, aveva eliminato un altro ostacolo consistente, eliminando i sovraccosti del roaming. Ora questa mossa che riporta un po’ alle origini dell’Ue, quando ancora si chiamava Cee, ossia Comunità economica europea. Un insieme di Stati senza barriere economiche e commerciali.

Va fatta una precisazione finale: restano esclusi dalle nuove norme i prodotti audiovisivi e coperti da copyright, ossia musica, e-book e videogiochi (ma la Commissione europea si è impegnata a rivedere la legge nel 2020, decidendo se mettere fine al geoblocking anche per questi articoli). La normativa sulla fine del geoblocking era stata approvata definitivamente dal Parlamento europeo lo scorso mese di febbraio. Altra conseguenza di questa rivoluzione: per i beni come abbigliamento, accessori e prodotti tecnologici, nessun venditore potrà rifiutare di accettare l’acquisto perché non fa consegne in un Paese diverso dal suo. Si dovrà mettere d’accordo con il cliente, che potrà decidere se passare direttamente in negozio a ritirare la merce o se farsela spedire in una località coperta dal servizio spedizioni del commerciante.