Insulti sotto l’albero

Insulti sotto l’albero

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

A Natale siamo tutti più buoni,  recita un noto refrain pubblicitario. Forse, aggiungo io. Ad accendere la televisione in questi ultimi giorni o a sfogliare le pagine dei quotidiani, infatti, non si direbbe proprio; a vincere il premio de “Il Grinch 2018”, questa volta, è Oliviero Toscani, il fotografo di Benetton per capirci. L’artista ha espresso a modo suo gli auguri per le festività imminenti a Giorgia Meloni non risparmiandosi per niente. Toscani ha definito la leader di Fratelli d’Italia “brutta”, “volgare”, “ritardata” e “fastidiosa”: insomma, un bacio, una carezza e un “a te e famiglia”.

Esternazioni fatte in pubblico, come al solito, senza la minima preoccupazione di andar decisamente oltre al seminato. Del buttarla in caciara in Politica e, non solo, ho già parlato più volte sulle pagine del nostro giornale; mi stupisce, però, il fatto di non venire mai smentita: com’è possibile insultare così, pubblicamente su un mass media (il tutto è accaduto durante una intervista radiofonica), senza preoccuparsi delle conseguenze? Altro che le boutade di Sgarbi a suon di “capra”. Le risposte della Meloni non si sono fatte attendere così come di tutto l’ensamble istituzionale. “Non risponderei a qualcuno che disistimo così profondamente, se non ci fossero in queste poche parole svariate forme di razzismo viscerale – ha scritto la Meloni su Facebook – Razzismo contro le donne, costrette – indipendentemente da ciò di cui si occupano – a dover rendere conto del loro aspetto fisico. E, molto peggio, razzismo verso il dramma di chi soffre di disturbi psichici. Voglio dire che sono profondamente fiera che la mia presenza dia fastidio a una persona così miserabile”. Insomma, c’è aria di Natale nell’aria e meno male che il buon esempio dovrebbe arrivare da chi ha un ruolo pubblico riconosciuto, politico e non. Siamo tutti certamente più buoni, basta chiudere le bacheche di Facebook e spegnere la televisione.