Juve-Inter: ex derby d’Italia

Juve-Inter: ex derby d’Italia

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Franco Leonetti –

 Venerdì all’Allianz Stadium di Torino sarà di nuovo Juve-Inter, sfida affascinante, dai mille e differenti risvolti, acquisiti soprattutto nelle ultime decadi. Molti si ostinano ancora a chiamarlo Derby d’Italia, ma l’accezione ormai non ha più senso di esistere. L’espressione fu coniata nel 1967 da Gianni Brera, il più influente giornalista sportivo italiano del secolo scorso, per indicare il confronto tra due formazioni che, pur risiedendo in due città e persino regioni differenti, erano caratterizzate da una profonda rivalità reciproca, tipica di quelle sfide caldissime e “stracittadine”.

Le due squadre, al tempo, erano le più titolate, vincenti e tifate di tutto il Paese, ma già da parecchi anni non è più così. L’Inter ha faticato molto negli ultimi quarant’anni per arricchire di trofei la propria bacheca, la Juventus, contrariamente ai nerazzurri, ha fatto incetta di titoli tricolori e coppe internazionali, doppiando praticamente gli storici avversari. Il club meneghino nel suo palmares conta dalla stagione 79-80, 8 scudetti, gli ultimi 5 in regime post Calciopoli con addirittura quello del 2005-06 assegnato a tavolino, o per meglio dire via fax, pur essendosi classificato terzo in graduatoria: prima volta che si è verificata un’evenienza eclatante e clamorosa di questo tipo, denominata da molte tifoserie come “scudetto di cartone”. 5 Coppe Italia dal 81-82 altrettante SuperCoppe italiane, 1 Champions nel 2009-10 e 3 Coppe Uefa dagli anni novanta, la Juventus, invece, per larghi tratti, negli ultimi 40 anni, ha monopolizzato i trofei, vincendo a ripetizione e, ad oggi, non ha nessuna intenzione di fermarsi. Lo score dei bianconeri è impressionante, da record: 16 scudetti, che sono poi 18 vinti sul campo, 8 Coppe Italia, 7 Supercoppe italiane, 2 Intercontinentali, 2 Champions League, 2 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 2 Supercoppe Uefa, insomma il confronto tra i due club non regge più ormai da troppo tempo. La Juventus cannibale degli ultimi 7 anni si è aggiudicata lo scudetto sbaragliando gli avversari tutti e infliggendo all’Inter, globalmente, la cifra mostruosa di 209 punti di distacco in classifica, un vero abisso. Senza sottacere dei 4 trionfi consecutivi in Coppa Italia, vero guinness dei primati per la competizione.

Ad oggi la Juve domina con una potenza schiacciante indiscussa, l’Inter di Spalletti prova a tenere botta, ma dopo sole 14 giornate di campionato, i nerazzurri si presenteranno allo Stadium con un ritardo accumulato di ben 11 punti rispetto a Ronaldo e compagni, ovvero un distacco di cospicue proporzioni a poco più di un terzo di svolgimento della Serie A. Il solco dell’ingiustizia propinata da Calciopoli, e obtorto collo, subita dalla Juventus, ha poi scavato una profonda divisione acrimoniosa tra i due club, oggi smussata a livello dirigenziale, ma le tifoserie hanno la memoria lunga e non dimenticano. Per cui, le sfide tra le due squadre si trasformano, per mille significati tra il lapalissiano e il recondito, ovviamente enfatizzate dalla stampa, come partite nelle partite. Il fatto basilare, giova ricordarlo, è che tutto rimanga nel solco della sana rivalità sportiva e sul campo della competizione più leale. La Juventus di Allegri arriva con il vento in poppa dall’alto del record di punti in campionato, l’Inter un po’ meno, ma la sfida avrà contorni di grande agonismo e voglia di vincere. Tutti pronti a godere di questo ennesimo grande match, ma per favore, evitiamo di chiamarlo ancora Derby D’Italia. Questa etichetta, per merito degli innumerevoli successi della Vecchia Signora, è da mandare in soffitta.