Margherita Granbassi: l’ex-fiorettista si racconta

Margherita Granbassi: l’ex-fiorettista si racconta

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

«La scherma ha occupato la maggior parte del mio tempo, da quando a 7 anni ho impugnato il fioretto per la prima volta…Non può che avermi dato tantissimo un’attività che ogni anno sceglievo di fare, prima per gioco e poi per “lavoro”, con il comune denominatore della passione, dal primo all’ultimo giorno. Mi ha insegnato che per vincere non basta il talento, ma sono l’impegno e la perseveranza che lo fanno esplodere. Mi ha insegnato che dalle sconfitte (molto più numerose delle vittorie!) si impara moltissimo.

E poi a gestire le emozioni, a organizzare il tempo, a trovare soluzioni a breve termine, ad adattarmi alle situazioni, a saper stare in gruppo, a …basta così?». Da queste poche righe si capisce già il carattere solare della campionessa di scherma Margherita Granbassi. Fiorettista che vanta due bronzi olimpici vinti ai Giochi di Pechino 2008, sia nell’individuale che a squadre come pezzi pregiati di un palmarès ricco. Molti i ricordi da sportiva: «Troppi per deciderne uno solo! – continua Margherita, che però sottolinea come l’oro al Mondiale di Torino 2006 sia stato il più emozionante – vincere in casa ed essere protagonista della prima tripletta azzurra della storia, cantare l’inno assieme ad un intero palazzetto, avere lì la mia famiglia, è stato pazzesco».

Emozioni vissute nonostante spesso e volentieri abbia gareggiato in finali importanti con le sue compagne di squadra: «Non vivevo bene gli incontri con le compagne di squadra, soprattutto con le amiche. Ho dovuto lavorare a livello mentale su questo aspetto». Un’atleta completa che ha saputo sempre raggiungere gli obiettivi, nonostante le difficoltà degli infortuni e che consiglia alle nuove leve della scherma «di mettercela tutta, di non mollare alle prime difficoltà e di non cercare alibi. La scherma continua a darci grandi soddisfazioni, significa che negli anni lo standard è rimasto alto dal punto di vista tecnico, con una classe magistrale che ci invidiano in tutto il mondo, un’ottima diffusione in tutto il paese, un ricambio generazionale sempre attivo». Inoltre da protagonista in pedana, a volto televisivo: «Quello della TV è un percorso che ho intrapreso prima della fine dell’attività. Sono sempre stata affascinata dal mondo della comunicazione e del giornalismo e quando mi è stata data l’occasione di mettermi in gioco l’ho fatto con entusiasmo, conscia del fatto che noi atleti andiamo presto in “pensione” e che imparare un mestiere o formarsi in altri campi è fondamentale per affrontare il futuro più serenamente». Attualmente è impegnata in molteplici attività, sinonimo di donna dinamica: «Sono nel Consiglio Nazionale del Coni, dove, assieme ad altri campioni, rappresento gli atleti. Ci sta molto a cuore in particolare il delicato passaggio dal mondo dello sport a quello della realtà, del lavoro. Partecipo a progetti di formazione e team building nelle scuole e nelle aziende. Lavoro in TV, in particolare ad una nuova trasmissione di Italia 1 sui motori: Drive Up. E tengo particolarmente al mio impegno in campagne sociali, in particolare sono al fianco di Airc e Telethon. Tutto ciò è il contorno del mio impegno più importante: essere mamma».