Mollo tutto: diventare uomini liberi

Mollo tutto: diventare uomini liberi

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

Non solo è convinto della scelta che ha fatto. La rifarebbe, ovviamente, ma c’è di più: «Avrei dovuto farlo prima».

Mollare tutto e partire. È un desiderio che, prima o poi, chiunque avverte. Nel novanta per cento dei casi, però, rimane una frase detta in maniera convenzionale e senza alcuna convinzione di volerlo fare realmente. C’è chi, invece, lo dice e poi lo fa davvero: è la storia di Simone Perotti, classe 1965, che da oltre dieci anni ha lasciato quella che era la sua vita quotidiana per seguire, semplicemente, il cuore. Le passioni.

Si chiama “downshifting” ed è la capacità, il coraggio di scalare marcia per rallentare ma solo per poi cambiare rotta, cambiare strada. Cambiare vita. Simone è stato il primo a diffondere in Italia questo termine e il suo significato e non l’ha fatto tramite incontri motivazionali o corsi ispiranti ma attraverso la sua esistenza. Perché lui ha veramente scalato di marcia, rallentato e modificato completamente la rotta.

Per diciannove anni, Simone ha lavorato intensamente come manager di importanti multinazionali dopo aver studiato per una laurea, costruendosi una carriera esemplare. La sua, insomma, era una di quelle vite davanti alle quali chiunque direbbe “Ma chi te lo fa fare? Ma cosa ti manca?”.

Ma a Simone non è bastato, desiderava di più. «Vivevo in un mondo… “capovolto”. Ciò che occupava tutta la mia vita non era esattamente ciò che volevo fosse il centro della mia esistenza. Mi sentivo alienato, come tanti altri d’altronde».

Quello che mancava a Simone era la libertà: «il valore più prezioso. Nella nostra epoca il meno diffuso, perché per la maggior parte delle persone lasciare il proprio lavoro, specie se ben retribuito, senza avere già pronta un’altra rendita o beni immobiliari da far fruttare, è una bestemmia. Quindi anche io continuavo a vivere la mia vita materiale, continuando però a sentire sepolte e soffocate le mie passioni: scrivere e navigare».

Qui, la svolta. Simone sente la necessità di dedicarsi «alle questioni fondamentali di uomo, quelle più interiori e meno materiali, meno superficiali. Rilegavo ai margini l’amore per la scrittura e per la navigazione, così come i miei affetti ai quali non riuscivo più a dedicarmi. È stato in questo il mio fondamentale cambiamento: quello di ridare la priorità a queste cose, lasciando ai margini finalmente le altre».

Nel 2009 Simone ha pubblicato un libro sul downshifting: si intitola “Adesso basta”. Nessun titolo fu mai più azzeccato. Il suo è un testo che testimonia la reale possibilità di cambiare vita “senza essere ricco di famiglia o vincere al superenalotto”. Quindi nessuna scusa, nessuna giustificazione: se vuoi, dice il libro, puoi.

Non solo: perché nel suo libro l’autore racconta anche dei dubbi, delle difficoltà, delle paure. E poi i sogni, i progetti, le realizzazioni.

È una storia di vita vera, quella di Simone. Non è straordinaria, non è eccezione. Ha solo una condizione necessaria: è per i coraggiosi.

«È difficile, ma si può. Si può assolutamente diventare uomini liberi».