Moscow Mule: la storia di un cocktail che oggi è tendenza

Moscow Mule: la storia di un cocktail che oggi è tendenza

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

Oggi raccontiamo la storia di uno dei cocktail più in voga del momento che sta vivendo una seconda giovinezza. E lo facciamo, come sempre, attraverso l’intervista della nostra giornalista Sabrina Falanga al barman Jonathan Bergamasco.

«Il nome di questo drink evoca la Russia, ma il celebre long drink, a base di vodka, ginger beer e lime fresco, è nato negli Stati Uniti e ha una storia sorprendente che merita di essere raccontata».
Servito, come detta la ricetta originale, in tazze di rame che facevano da complemento al lancio del drink è un esempio, forse unico, di sogno americano e di come tre prodotti perdenti singolarmente, possano trovare il successo insieme.

Ma ora va detto: parliamo del Moscow Mule. Nasce negli anni ‘40 per assecondare il rilancio sul mercato americano della vodka, fino a quel momento poco considerata (anche in Europa non aveva avuto un gran successo) e fu un esempio di co-marketing incredibile: tre soci e due prodotti semi sconosciuti che presi singolarmente erano destinati al fallimento, la ginger beer, fino ad allora poco gradita, e la vodka, un distillato povero di origine russo-polacca, che insieme formarono un successo travolgente, lanciato insieme alla famosa tazza di rame, che si distingueva dagli altri classici bicchieri da cocktail che andavano di moda negli USA come Tumbler e coppe Martini.

«Le persone facevano a gara per farsi fotografare con la tazza marchiata con il mulo, icona della campagna pubblicitari – spiega Bergamasco -. Erano gli stessi soci a offrire il drink nei propri ristoranti e locali e ad inviare le foto ai giornali in questo modo resero pubblica l’esplosione della moda del “Mulo di Mosca”».

Il Moscow Mule, inoltre, ha un ingrediente che racconta di un mistero. Il cetriolo.

«In molte occasioni il cucumber viene abbinato al Moscow Mule. Una spiegazione può arrivare dall’est europa dove, per tradizione, si usa bere vodka liscia accompagnandola con cetriolini in salamoia. Del cetriolo, comunque, non si è mai parlato nella ricetta originale. A mio parere – aggiunge Jonathan – è stata una moda che piace e non piace ma pur sempre una moda. Io personalmente non lo amo e non lo servo: se anche voi non lo gradite informatevi prima se viene utilizzato, in caso contrario chiedete qualche fetta in più».

Vediamo ora come si prepara.

Ingredienti
• Vodka 5cl
• Lime 1,5cl
• Ginger beer q.b.

«La tecnica indicata per la preparazione si chiama build, “costruzione” del drink direttamente nel bicchiere con ghiaccio. Versare la vodka, Il lime spremuto fresco e il ginger beer a colmare, una leggera miscelata servire con fetta di lime. Se volete impreziosire il vostro drink seguitelo con dello zenzero disidratato/caramellato. La ginger beer è una bibita/soft drink aromatizzata allo zenzero, ormai si trova facilmente in commercio, ne potete trovare una ampia scelta adatta a tutti gusti e tutte le tasche. Schweppes propone un gusto più zuccherino e ruffiano, anche Cortese propone un sapore equilibrato, a me personalmente piace con una nota di zenzero più incisiva in questo caso fever Tree è ottima».

Ci serve, inoltre:

– Tazza di rame, «ma oggi in commercio ci sono molte tazze simili, colorate, che costano anche meno e per l’utilizzo casalingo vanno benissimo, l’importante è che siamo almeno da 400cc di capienza. In alternativa un Collins è ideale»
– Ghiaccio a cubi
– Misurino da 5cl/50ml, «per casa una tazzina da caffè piena è la dose più o meno idonea»
– Spremi Lime, «mezzo lime spremuto solitamente è la dose che vi serve, ma se potete misurate».

Il Moscow Mule è un drink molto semplice, ma come tutte le cose semplici va preparato con accuratezza: «Ricordate che alcuni dei cocktail più famosi e consumati al mondo solitamente non hanno più di 3 ingredienti. Se non amate la Vodka potete optare per un London Mule la variante inglese con il Gin, oppure con il Rum o il Whiskey».

Jonathan ci propone anche una sua variante, “Dejávù” uno dei signature cocktail più venduti al locale dove lavora a base di:

– Jodhpur gin (3cl)
– mirto (2cl)
– lime (1,5cl)
– ginger beer q.b
– garnish lime e ciuffo di menta

«Come già detto, queste ricette sono linee guida sulle quali poter trovare il giusto equilibrio per voi e i vostri ospiti: l’equilibrio è importante nella vita come nei drink».