Payback, un potenziale inespresso in tasca e Amazon Rewards Card, il colosso in arrivo

Payback, un potenziale inespresso in tasca e Amazon Rewards Card, il colosso in arrivo

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

Era il 2014 quando Payback, il programma di fidelizzazione multi-partner del Gruppo American Expressha debuttato in Italia, avendo come partner Carrefour, Esso, Alitalia, 3, Mediaset Premium, American Express e Carrefour Banca. Un programma fedeltà multipartner che consente di accumulare punti con le spese di tutti i giorni, anche online, e di trasformarli in premi o sconti sugli acquisti di beni e servizi effettuati presso i principali partner del programma. La coalizione è formata da grandi realtà che operano in Italia con copertura territoriale capillare e in settori merceologici dove le famiglie rivolgono gran parte della loro spesa mensile e si distingue dai programmi fedeltà tradizionali perché punta a semplificare la vita di tutti i giorni: con una sola carta fedeltà, gratuita, si accumulano punti con tutti i partner e si può accedere a promozioni, sconti aggiuntivi ed offerte di punti extra, in modo da acquisire più valore in meno tempo. I punti accumulati sulla carta possono essere utilizzati per scegliere tra premi a catalogo o essere trasformati in sconti per gli acquisti con gli stessi partner della coalizione.

Il sistema Payback è stato lanciato in Germania nel 2000 riscuotendo un immediato successo tanto da diventare la terza carta più importante nel portafoglio dei tedeschi, dopo bancomat e tessera sanitaria. Massimo Quarra, che all’epoca era presidente di Payback Italia, aveva affermato quel giorno di gennaio a Milano: “Dopo l’acquisizione di Payback da parte di American Express nel 2010 e l’avvio della strategia di espansione internazionale del Programma, l’Italia è il primo Paese del continente europeo dove abbiamo deciso di investire significativamente. Payback vuole contribuire a rilanciare i consumi, offrendo alle famiglie italiane concrete opportunità di risparmio e vero valore. Già in fase di lancio stiamo infatti offrendo ai nostri clienti circa 160 milioni di coupon con punti e sconti per un valore complessivo di 460 milioni di Euro, che consentiranno alle famiglie risparmi fino a 200 Euro ciascuna nei primi 3 mesi”. Attualmente, nel 2018, oltre ad accumulare punti da spendere in oltre 100 negozi online, anche di grandi firme, altri partner si sono aggiunti come Mondadori Store, Alitalia, American Express Viaggi, Mediaset Premium, Seri System, SuperService, BNL ed Hello Bank!, GranVision, Linear, Sorgenia, Hertz, Thrifty, Giordano Vini, Zoomarine, Mirabilandia, Cinecittà World, 101CAFFE’ e tanti altri. Ecco qui allora un altro “più spendi e più guadagni” che cerca di fare ripartire i consumi altrimenti spesso e volentieri stagnanti.

Anche Amazon, il colosso dell’e-Commerce mondiale, ha iniziato il suo ingresso nel mondo dei servizi finanziari. La collaborazione tra Amazon, Visa e JPMorgan Chase Bank sta dando vita alla nuova carta di credito cash back. La particolarità di questa nuova carta, in un primo momento dedicata ai soli clienti Amazon Prime, sarà quella di restituire parte dei soldi spesi per gli acquisti. Sulla piattaforma americana Amazon.com è indicato un 3% di cash back nel caso di acquisti fatti sul portale, 2% di restituzione in caso di spese in ristoranti e benzinai, 1% di cash back su tutto il resto degli acquisti. La possibilità di avere un cashback, farà sicuramente gola a tutti i clienti affezionati e non solo. Basti pensare che su una spesa annua di 2.000 euro (150 euro mensili di acquisti su Amazon) la restituzione sarebbe pari a € 60. Significherebbe avere uno sconto perpetuo del 3% sui prezzi già competitivi del colosso di Seattle. Se a questi aggiungiamo anche il punto percentuale che ci viene restituito su quello che spendiamo in ristorazione e benzina, possiamo tranquillamente raggiungere 80-100 euro.

Con questa mossa, Jeff Bezos sembrerebbe voler dare una bella spallata a tutto il mondo finanziario. Dotare i propri clienti di uno strumento di pagamento fidelizzato, brandizzato e con un cashback sugli acquisti, significa monopolizzare (o quasi) il mercato delle transazioni online. L’Amazon Rewards Card è realizzata in collaborazione con il circuito VISA e con la JP Morgan Chase Bank, che pubblica già le informazioni sulla carta sul proprio sito web. Attenderemo l’arrivo in Italia della carta di credito targata Amazon, per comprendere i reali risvolti sociali ed economici che potrà avere sul sistema finanziario e sugli acquisti online del nostro Paese. Jeff Bezos con questa mossa darà sicuramente maggiore forza alla propria azienda, ormai leader del commercio elettronico globale. Basti pensare che Amazon ha raggiunto una capitalizzazione di borsa che sfiora i 390 miliardi di dollari. Tanto per dare qualche numero di confronto: la nostra migliore banca, sia per utili che per capitalizzazione di borsa, “Intesa Sanpaolo“oggi quota circa 40 miliardi di euro (la seconda, UniCredit, sta sui 18 mld); la nostra azienda principale, leader nel mercato energetico, ENI, vale in borsa circa 55 miliardi.