Street food: attenzione alla genuinità dei prodotti

Street food: attenzione alla genuinità dei prodotti

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

La traduzione letterale è “cibo di strada” ma anche in Italia ci siamo abituati fin da subito a chiamarlo “street food”. Sempre più variegato e capace di farci fare dei veri e propri viaggi sensoriali, lo street food è ormai presente a ogni evento di città: dalle fiere – e non solo quelle dedicate al mondo del food and beverage – alle manifestazioni locali, è impossibile non trovare bancarelle che propongano cibo di strada; a esporsi non sono più solamente i venditori ambulanti, ma anche ristoratori che decidono di uscire dalle loro cucine e dalle loro sale o imprenditori che hanno visto nello street food un nuovo tipo di investimento funzionante.

Tra i camioncini degli street food possiamo trovare di tutto: non mancano mai gli hamburger, serviti con pane con sesamo, salse e condimenti vari, dalle salse alle verdure più disparate. Tra questi, anche quelli “gourmet” come il famoso hamburger di Chianina. Troviamo, poi, alimenti da ogni parte del mondo, come il cibo greco, africano, cinese. Ma non solo: in Italia è un trend anche quello di proporre cibo regionale, quindi via libera a dolci siciliani, salumi piemontesi, pasta fresca veneta, gelati e yogurt delle latterie valdostane, piadine emiliane, porzioni da passeggio di pesce napoletano.

Tra i vantaggi di questa tradizione, diventata ormai a tutti gli effetti anche italiana, c’è sicuramente la possibilità di provare nuovi gusti, conoscere nuovi profumi e poter scoprire culture culinarie che, anni fa, quando lo street food non esisteva, non arrivavano ai nostri palati. Non solo: oltre a essere un vantaggio per l’economia del Paese, è anche un modo per far rivivere le città, specialmente quelle un po’ più generalmente spente, e per far uscire le persone tra le strade delle proprie zone.

Non dimentichiamo, però, i rischi dello street food: va da sé che non si tratta di una cucina leggera, anzi, a causa delle cotture e dei condimenti si tratta di alimenti ipercalorici ai quali bisogna fare molta attenzione. Posto che, effettivamente, gli street food non sono eventi a cui partecipiamo tutti i giorni, chi soffre di particolari patologie (quali ipertensione o diabete o colesterolo alto) deve porre cura anche in quelle singole volte poiché si tratta di pietanze molto cariche di sale, zuccheri e oli.

Inoltre gli street food sono manifestazioni che si svolgono spesso anche nei periodi invernali: mangiare al freddo è rischioso per la digestione, specialmente per chi già soffre di problemi gastrointestinali: oltre a evitare di mangiare camminando, dunque, è preferibile quindi trovare un posto da seduti riparato per consumare il pasto scelto.

È importante, poi, affidarsi a rivenditori seri, visibilmente puliti e capaci di spiegare il cibo che vendono: sono state tante, infatti, le intossicazioni dovute ad alimenti poco sani venduti durante queste fiere, a discapito dei tanti ambulanti che, invece, possiedono il massimo delle certificazioni e della sicurezza al riguardo di ciò che vendono. Evitiamo, dunque, bancarelle che non sono effettivamente in fiera, ma che si sono solamente appostate, oppure quei rivenditori che non seguono palesemente le regole di igiene o che non hanno consapevolezza degli alimenti che propongono.