Trucchi per organizzarsi (ma non troppo)

Trucchi per organizzarsi (ma non troppo)

6 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

L’agenda

Direttamente dal latino “cose da fare”, l’agenda è l’arma principale dell’aspirante organizzato. Ora, il mondo si divide in tre fazioni: quelli che l’agenda non la usano affatto; quelli che se la fanno regalare per Natale, ci scrivono sopra fino al 5 gennaio e poi si scordano della sua esistenza; quelli che dell’agenda fanno un oggetto di culto e un’opera d’arte, ne comprano compulsivamente e le riempiono di decorazioni, foglietti, adesivi e ricordi fino a farle scoppiare.

La cosa migliore per chi vuole imparare a organizzarsi è quella di optare per una sana via di mezzo: scopo principale dell’agenda è semplicemente quello di raccogliere in un unico posto l’elenco delle cose da fare, senza fogli volanti e rischio di smarrirli. Se poi disegni e scrapbooking sono un hobby gradito, c’è di che sbizzarrirsi. Ma si tratta di un’attività aggiuntiva che non deve sostituire o limitare la pianificazione.

Innanzitutto, cosa comprare (o, visto il periodo, farsi regalare)? Esistono agende di ogni tipo e per ogni tasca. Chi ha poco tempo e la necessità di fissare semplicemente appuntamenti e scadenze può orientarsi su un’agenda preimpostata con date e orari. Chi invece volesse usare l’agenda anche per segnare idee, liste e simili, può optare per i formati senza date o per un semplice quadernino, che lascino la massima libertà di gestire gli spazi. Da valutare anche le dimensioni: chi ha molto da scrivere e la tiene in casa può pensare ai formati più grandi, mentre le tascabili sono più indicate per chi svolge un lavoro sempre in movimento. Per scrivere può essere comoda una penna cancellabile, che consenta di modificare il contenuto in corsa senza combinare pasticci.

Volendo, si può usare anche un supporto digitale, ma l’affiancamento di un oggetto fisico può essere utile per aiutare la memorizzazione e creare una piccola routine organizzativa. Qualcuno magari potrebbe obiettare di avere un’ottima memoria per cui non gli serve appuntarsi le cose. Può essere vero, ma scrivere aiuta non solo ad “alleggerire” un po’ la mente dalle tantissime cose che le chiediamo, ma anche ad avere una visione d’insieme più netta e definita.

Come usare l’agenda? Esistono tantissimi metodi e ognuno, con l’esperienza, potrà trovare il suo. In linea di massima, ci sono alcuni consigli sempre validi. Il primo è quello di ritagliarsi un momento, preferibilmente al mattino o alla sera prima, per pianificare la giornata con la dovuta calma.

Un’altra buona idea è quella di segnare tutto ciò che c’è da fare sull’agenda e non solo ciò che esula dall’ordinario: in questo modo, avremo una visione d’insieme degli impegni della giornata e potremo definirne meglio il ritmo, le priorità e le tempistiche. Può essere utile evidenziare gli impegni più urgenti e prioritari, in modo da dare loro la precedenza.

Nel momento in cui si pianifica la giornata, poi, bisogna essere realisti: inutile imporsi di alzarsi prima del sole e avanzare attraverso le ore con un programma da carro armato. Nella migliore delle ipotesi, si arriverà a sera spossati. Nella peggiore, si tralasceranno gli impegni presi e al cervello arriverà un messaggio negativo: «Non riesco a fare ciò che mi prefiggo, quindi tanto vale lasciare perdere». Questo è nefasto.

Al prossimo numero, vedremo una delle modalità organizzative più diffuse e apprezzate.