Trovano e riconsegnano portafogli con pensione, due ragazzini delle medie commuovono tutti

Trovano e riconsegnano portafogli con pensione, due ragazzini delle medie commuovono tutti

12 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

Con tutto quello che succede intorno a noi, oggi vogliamo dedicarci qualche minuto per dare una notizia buona. Che regala speranza. Avete presente quando perdete il portafogli? Se riuscite a ritrovarlo, è naturalmente vuoto. Quelli ‘bravi’ lasciano almeno i documenti, che rifarli costa tempo e denaro. Quelli ‘bravissimi’ sapete che fanno? Vedono un portafogli per terra, lo raccolgono e lo consegnano a chi poi ha il compito di rintracciare illegittimo proprietario.

I protagonisti di questa favola di Natale sono due ragazzini, che frequentano la scuola media a Milano. Non sono italiani, ma sono grandi amici. Xu Wenbo (cinese) e Karawe Thantrige Savindu (cingalese) vedono per terra un borsellino pieno zeppo di banconote. Farebbe gola a chiunque. Non c’è nessuno in grado di vederli e accusarli di furto. Loro, però, raccolgono l’oggetto e lo consegnano alla loro insegnante, dopo essersi consultati con altri amici. Il quartiere è di quelli popolari, Giambellino, dove di povertà ce n’è quanta se ne vuole. Evidentemente, anche di cuore. Sono diventati famosi, i due amici, e così hanno risposto il perché della decisione di consegnare quel portafogli a scuola piuttosto che ai genitori: “Perché è lì che ci sono gli adulti di cui ci fidiamo di più”. Che una volta tanto la scuola abbia compiuto bene il suo compito di educare?

Il ‘Corriere della Sera’ racconta di come i due ragazzini abbiano trovato il professor Gianluca Bocchinfuso e la vicepreside Clara De Clario. E a loro abbiano raccontato tutta la storia, oltre a consegnare il borsellino. Xu Wenbo è nato in Italia, ma è cresciuto in Cina, per tornare nel nostro Paese nel 2014. Karawe Savindu è arrivato in Italia un anno fa da Negombo. Avrebbero potuto fare tanto con quel denaro: spartirsi il bottino, aiutare i genitori a pagare l’affitto. Hanno invece restituito tutto. Ricevendo in cambio un encomio (il minimo) dalla dirigente scolastica.

Dimenticavamo di parlare del proprietario del borsellino. Era tornato in strada a cercarlo e, senza stupirsi più di tanto, non lo aveva più trovato. Dentro c’era tutta le pensione, appena ritirata. La disperazione e lo sconforto fino alla telefonata della scuola. Il giorno dopo, il pensionato ha voluto scrivere una lettera ai due ragazzini: “Ho apprezzato il vostro gesto.Avete dimostrato di possedere uno dei valori più importanti. Ringrazio i vostri genitori e gli operatori scolastici che vi insegnano a essere buoni cittadini”.

E o non è la lieta novella del Natale 2018? Da raccontare magari ai figli o agli alunni di una classe?

di Alessandro Pignatelli