Assurdamente Natale, tanto che ti riciclo anche il copriwater

Assurdamente Natale, tanto che ti riciclo anche il copriwater

13 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Ammettiamolo: a volte abbiamo un minimo di timore di aprire i doni che ci vengono fatti. Soprattutto se ricevuti da persone che non ci conoscono abbastanza o che hanno uno spirito goliardico notevole. Se per curiosità digitiamo su Amazon: “regali strani divertenti” si apre un mondo nuovo in stile cartone animato demenziale. Carta igienica con sudoku, copriwater di Babbo Natale, cuscino a forma di braccio del fidanzato, set da golf per toilette, soffione per doccia a forma di microfono, luce a led per la tazza del wc, biro a forma di ossa, tazze di ogni forma e genere, camicie con gatti realistici. Sono solo alla prima pagina. Su Troppotogo l’apoteosi: set da barbecue in stile coltellino svizzero, scaldamani da pc, calzini sushi, “marchiatori” da bistecca, l’adesivo da automobile con il Papa, fondine per birra, scaldatazze usb, cappelli da gatto a cui si muovono le orecchie. Non ho superato la prima pagina del sito.

Per l’amico egocentrico ecco un’idea per renderlo felice: fornendo una foto in alta definizione di un vostro amico verrà costruito un tosta pane in grado di imprimere l’immagine attraverso l’effetto del calore. All’amica fashion victim? Un paio di scarpe in tema natalizio, quasi come indossare l’albero di Natale. Al nipotino che non vuol dire le preghiere prima della nanna? Un bambola-prete per imparare la “buona novella”. Bene. Ci hanno regalato una o due (se siamo fortunati) di queste simpatiche cose elencate. Giuro che può accedere, non è fantascienza. Allora come rendere utili questi deliziosi orrori? Su internet ci sono dei veri e propri tutorial sul riciclo dei regali. Consigli di vita vissuta come: “Il regalo di Natale indesiderato lo metto in un cassetto, con un post-it di chi me l’ha dato (per evitare il “traffico riciclo al mittente” e poi lo tiro fuori all’occasione. Mi piace dire “un regalo non apprezzato da me può essere un piccolo gioiello per qualcun altro”. Oppure: “Solitamente passo quelli venuti dalla mia sfera di conoscenze a quella di mia moglie, così sono certo di non venire mai beccato. Si evitano grossi problemi”. O ancora: “Li vendo all’usato o li regalo ad una mia amica vegana che insegna yoga. Di solito accompagno il tutto con del lievito di pasta madre… così per rompere i coglioni. E faccio coccarde bellissime. Per i più brutti a gennaio organizzo una cena l’ultimo week end del mese e assegno dei premi a caso (tipo il cappello migliore) e sbologno il resto”. Come  per tutte le cose, però, ci vuole metodo. Il primo passo è garantire l’anonimato, evitando anche facce rivelatrici di sorpresa negativa. Un gridolino di gioia basterà a camuffare la vera reazione.

Bisogna evitare di staccare etichette o linguette di sicurezza per gli accessori elettronici. Si deve evitare anche di riciclare il regalo con la stessa carta regalo, altamente rischioso. Dopo un’indagine sui possibili obiettivi da eliminare per il riciclo, bisogna etichettare il regalo con il nome di chi lo ha regalato e riporlo in un luogo sicuro e nascosto. Per liberarsi dei regali indesiderati ci si può appellare a eBay, ma anche qui con furbizia: non si deve usare il solito account, ma crearne uno nuovo con una email creata ad hoc, una città diversa dalla tua, utilizzando un nickname. Per farla da professionisti non bisogna far sapere a chi non ha azzeccato il regalo che lo si vuole riciclare. Così come non si deve fare con il nuovo destinatario la gaffe di lasciare attaccato il biglietto originale. Se scegliete di rivendere il regalo sgradito online, vietato sbandierare l’offerta sui social alla cerchia di amici cui appartiene anche chi vi ha fatto il regalo. Per non fare figuracce, meglio creare una lista di persone che escluda ogni possibile connessione. Se si bada all’etica, si può dare il regalo in beneficenza in modo che possa essere venduto a una pesca o mercatino o dato a chi ne ha davvero bisogno. Per sdoganare ogni tabù sociale sul riciclo dei regali brutti di Natale si può organizzare una festa tra amici in cui scambiarsi dei regali indesiderati, inutili e più obbrobriosi del pianeta diventerà il motivo super cool della serata. Disfarsi dei regali che non piacciono non significa sempre e solo rivenderlo. Durante l’anno l’occasione giusta per piazzarlo a qualcuno che potrebbe apprezzarlo di più arriverà di sicuro.