Claudia Girola è un’araba fenice al servizio di Cupido

Claudia Girola è un’araba fenice al servizio di Cupido

13 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Sabrina Antenucci –

Una passione sfrenata per l’organizzazione nata sin da piccola, quando organizzava le recite a casa della nonna distribuendo compiti, creando coreografie con le tende e i tavolini e supervisionando la perfetta riuscita dalla performance di sorella e cugina.

 

Dopo la scuola Claudia Girola inizia a lavorare in un’agenzia che organizza eventi aziendali e capisce subito di essere al posto giusto. In agenzia divide l’ufficio con la sua responsabile, che ad un certo punto inizia ad organizzare il suo matrimonio coinvolgendo naturalmente Claudia nell’organizzazione. È a questo punto che nasce la passione che unisce tutti i puntini, come direbbe Steve Jobs: l’attitudine ad organizzare, la passione per gli eventi e la gioia di vivere l’emozione di giornate uniche nella vita dei protagonisti. Questa passione ha un nome: wedding planner. Sono i primi anni 2000, internet è agli inizi e le informazioni non sono alla portata di tutti. Nessun blog o siti di matrimoni, difficile anche trovare riviste internazionali. Ma Claudia Girola non è certo una persona che si perde d’animo: assolda tutti gli amici e i conoscenti in transito per un aeroporto internazionale e si fa portare leri viste americane specializzate in matrimoni. Quando non trova nessuno va inMondadori, dove la stampa internazionale veniva venduta al costo di 15/16 euro (contro i 4/5 dollari di copertina). È il periodo in cui Enzo Miccio impazza con la trasmissione “Wedding Planner” ma la figura dell’organizzatore di matrimoni è ancora un lusso per pochi.

Nel 2007 Claudia frequenta un corso per wedding planner che le dà la conferma di avere già tutti gli strumenti per farla diventare una professione. Nel frattempo la sua vita lavorativa, e quella privata, si evolvono tanto che nel 2009 Claudia Girola convola a nozze. Nell’organizzare il suo matrimonio, però, si rende conto che c’è un limite importante: non potrà coordinare i fornitori e verificare che la giornata si svolga esattamente come l’ha sognata e organizzata. È la sposa, non può seguire tutto in prima persona.Il matrimonio non funziona e si concluderà con un divorzio poco dopo, ma quell’evento per Claudia sarà una benedizione.

Dopo varie collaborazioni nasce, nel marzo 2012, Colorato di Pink, l’agenzia di Claudia che dà i natali alla figura della “wedding coordinator“, la coordinatrice di matrimoni.

Ti ricordi i primi clienti?
“Erano due sposi in seconde nozze. Lei divorziata, lui vedovo. Hanno organizzato un ricevimento semplice ma molto curato. Lo sposo era responsabile di una comunità di testimoni di Geova e conosceva la necessità di delegare il coordinamento di un evento. I primi 400 euro che ho guadagnato con la mia agenzia sono stati i loro, li ricordo sempre con un sorriso”

È stato l’inizio del successo?
Claudia sorride e fa un sospiro. “Macché. Iniziano gli alti e i bassi, apro un sito in cui parlo del mio lavoro di wedding planner e arrivano delle richieste, ma non quante vorrei. Ad un certo punto il lavoro crolla, le collaborazioni non sono sufficienti, inizia ad andare tutto male. Iniziano anni difficili, le cose non funzionano come dovrebbero, il mio lavoro non decolla e non capisco cosa non vada. Entro in loop, apro un blog senza particolare convinzione ma le cose continuano a non girare. Intorno a me sembra che tutti abbiano una direzione, una visione chiara della vita. Inizio a fare qualsiasi lavoro mi propongano per sbarcare il lunario, faccio la commessa, lavoro in una gelateria, censisco le fontanelle a Milano per un’azienda che stava creando un’app di geolocalizzazione. In realtà non avevo capito come deve funzionare un’azienda. Pensavo che bastasse dire di fare la wedding planner e tutti sarebbero arrivati. Buffo, no?”

È più comune di quanto si pensi, purtroppo. Come ne sei uscita?
“Ad un certo punto capisco che devo darmi una mossa e rimettere a posto la mia vita. È il 2015. Per prima cosa trovo un lavoro part time che mi permetta di pagare le spese fisse. Poi, banalmente, cerco su Google ‘come trovare clienti’ e lì mi si apre un mondo. Inizio a frequentare gruppi on-line di persone che lavorano nel wedding (fotografi, artigiani, wedding planner) e capisco che altri sono nella mia stessa situazione. Può sembrare puerile, ma sapere di non essere la sola mi ha fatto sentire meno inadeguata. È stato come ritrovare fiducia. Ho cercato e trovato in rete una serie di soluzioni che ho condiviso con le altre persone del gruppo e realizzo che il vero lavoro non è organizzare matrimoni – materia che conosco e padroneggio senza problemi – ma cercare clienti. Ritrovata la fiducia ho iniziato a darmi una serie di regole. Sveglia del mattino prima del solito, il blog curato, una parte dei guadagni in un conto di risparmio e una pianificazione delle entrate e delle uscite. Sembrava che tutto iniziasse ad andare bene…

 

Invece?
Invece c’era un’altra insidia, ho inciampato un’altra volta.Mi sono affidata ad una web agency per mettere a posto il mio blog da un punto di vista SEO, ma la web agency ha fatto un disastro. Il blog si è fermato, rallentando il mio percorso e l’acquisizione di nuovi clienti. Per fortuna avevo già passato dei momenti bui e imparato come affrontare le difficoltà: li ho licenziati e ho ripreso in mano il mio blog. Ho studiato SEO, marketing, strumenti di analisi. Ho utilizzato qualsiasi contenuto gratuito in rete che ritenevo potesse dare valore aggiunto alla mia attività e ho messo il turbo aColorato di Pink.

Cosa hai fatto, in concreto?
Un articolo al giorno, una focalizzazione assoluta sul coordinamento. La descrizione dei dettagli, dei benefici, delle esperienze. Ha funzionato.

Chi è il/la tuo cliente tipo?
Persone che nella vita lavorativa hanno ruoli organizzativi.Sono abituati a dare molta importanza all’organizzazione e sono consapevoli del fatto che il giorno del loro matrimonio non possono seguire i dettagli personalmente ma che ogni dettaglio fa la differenza.

In cosa consiste esattamente il coordinamento del matrimonio?
Faccio una consulenza iniziale e mi faccio raccontare la loro idea, poi seguo l’andamento e prendo in carico i fornitori scelti dagli sposi. Durante i preparativi li supporto tenendo in ordine i fornitori e sollecitando il controllo dei conti. Creiamo poi una scaletta insieme che servirà agli sposi a tenere una linea guida e a me a gestire ogni aspetto durante il loro giorno meraviglioso.

Tra qualche mese ti sposi. Chi curerà il tuo matrimonio?
Io lo organizzo e la mia collaboratrice lo coordinerà. Non voglio perdere un solo attimo della giornata a pensare ai dettagli, sono la protagonista!