Compriamo davvero quello che ci serve? La risposta dell’esperto Riccardo Coni

Compriamo davvero quello che ci serve? La risposta dell’esperto Riccardo Coni

13 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Natale è alle porte e più che mai si scatena la voglia, volenti o delenti, di fare shopping e di cercare regali. In un tripudio di proposte ed idee regalo nei negozi, in tv e sul web, siamo sicuri davvero di decidere consapevolmente che cosa acquistare? L’ho chiesto a Riccardo Coni specialista nel Content Strategy, oltre che divulgatore su temi di marketing e comunicazione.


Chi è Riccardo Coni?

Mi occupo di Content Strategy in Gushmag, un’agenzia di Treviso dove lavoro da più di 3 anni composta da circa quindici specialisti del contenuto. Significa che mi occupo di definire ed ottimizzare la presenza online di un brand o di un’azienda in tutti i canali di comunicazione, dai social media al sito, dal blog o magazine alle newsletter. Nello specifico, mi occupo di ideare i contenuti a livello di concept, copywriting e visual per questi canali sulla base di alcune evidenze che ci aiutano a raggiungere un determinato obiettivo, come comunicare un’offerta in punto vendita, fare un contenuto real time per i social, insieme al team.

Natale si avvicina, è uno dei periodi più “ad alto consumo dell’anno”. Come fare per distinguere un prodotto piuttosto che un altro e convincere il cliente a comprare da noi?

Dipende moltissimo dal business in questione, non c’è una risposta univoca. Ormai gli acquisti di Natale iniziano già a novembre, con il “Black Friday”, che in alcuni settori assorbe già il 40% di tutti gli acquisti legati alle festività natalizie. In generale, comunque, un brand dovrebbe sempre puntare sul proprio posizionamento distintivo e cercare di raccontare in ogni contenuto cosa lo distingue dai competitor. A Natale, più che in altri momenti, è importante fare leva su eventuali promozioni od offerte temporanee, puntando sui concetti di “scarsità” e “urgenza”, per fare in modo che i potenziali clienti siano attirati da un elemento in più. È poi fondamentale connotare il prodotto, e la sua comunicazione, con elementi legati al Natale: può essere una gift card tematica, un pack regalo esclusivo, un’offerta speciale che poi potranno redimere a gennaio (in questo ultimo caso magari riusciamo a prendere un nuovo cliente per poi portarlo a ripetere l’acquisto anche dopo Natale!). Le tattiche utilizzabili in questo periodo sono davvero le più svariate, ma l’importante è non snaturare mai l’anima del brand.

Compriamo davvero ciò che vogliamo o spesso e volentieri una buona pubblicità ce lo fa credere?

A Natale, più che mai, siamo portati a compiere acquisti d’impulso. Veniamo “bombardati” da tutte le parti con offerte esclusive, tutti ci ripetono che non possiamo arrivare al 24 dicembre a comprare gli ultimi regali, eppure il 24 dicembre i centri storici e i centri commerciali sono pieni più che in qualsiasi giornata dell’anno. Le pubblicità e i contenuti online non devono necessariamente avere una connotazione negativa per cui “ci fanno credere qualcosa che non è vero”: piuttosto, pensiamo a tutti quei contenuti utili dei brand che ci propongono idee regalo, in realtà ci stanno facendo un favore, pertanto ascoltiamoli! Sicuramente la fascia d’età più sensibile è quella dei genitori 30-40 con bambini al di sotto dell’età adolescenziale, poiché questi ultimi sono gli influenzatori più efficaci, soprattutto in vista di tutte le loro richieste per Natale. Non dimenticate però che se avete un brand piccolo o di nicchia o un punto vendita di oggettistica, la fascia d’età più influenzabile è quella dei giovani adolescenti, fino ai 30 anni.


Quali sono i maggiori errori che si possono fare in una campagna di comunicazione-marketing di un prodotto?

Bisognerebbe evitare di dare false promesse: i consumatori di oggi sono informati e svegli, e si accorgono se dietro a un prodotto o a una comunicazione non c’è autenticità. L’errore più grande, però, è non ascoltare le persone: ogni azienda dovrebbe prendere in carico le segnalazioni degli utenti, da quello che dicono sui social media a quello che scrivono al customer service, fino alla lamentela a un venditore in un punto vendita.

Il Content Marketing perchè è così importante?

Ognuno di noi ogni giorno fruisce contenuti, soprattutto sui media digitali: basti pensare alla quantità enorme di contenuti social che “scrolliamo” quando usiamo Facebook o Instagram. Il content marketing può intervenire in tutte queste fasi in cui le persone stanno passando il loro tempo online per proporre contenuti utili, interessanti, rilevanti a livello tematico, divertenti, e molto altro!

Compriamo davvero quello che ci serve? La risposta dell’esperto Riccardo Coni

Natale è alle porte e più che mai si scatena la voglia, volenti o delenti, di fare shopping e di cercare regali. In un tripudio di proposte ed idee regalo nei negozi, in tv e sul web, siamo sicuri davvero di decidere consapevolmente che cosa acquistare? L’ho chiesto a Riccardo Coni specialista nel Content Strategy, oltre che divulgatore su temi di marketing e comunicazione.

Chi è Riccardo Coni?

Mi occupo di Content Strategy in Gushmag, un’agenzia di Treviso dove lavoro da più di 3 anni composta da circa quindici specialisti del contenuto. Significa che mi occupo di definire ed ottimizzare la presenza online di un brand o di un’azienda in tutti i canali di comunicazione, dai social media al sito, dal blog o magazine alle newsletter. Nello specifico, mi occupo di ideare i contenuti a livello di concept, copywriting e visual per questi canali sulla base di alcune evidenze che ci aiutano a raggiungere un determinato obiettivo, come comunicare un’offerta in punto vendita, fare un contenuto real time per i social, insieme al team.

Natale si avvicina, è uno dei periodi più “ad alto consumo dell’anno”. Come fare per distinguere un prodotto piuttosto che un altro e convincere il cliente a comprare da noi?

Dipende moltissimo dal business in questione, non c’è una risposta univoca. Ormai gli acquisti di Natale iniziano già a novembre, con il “Black Friday”, che in alcuni settori assorbe già il 40% di tutti gli acquisti legati alle festività natalizie. In generale, comunque, un brand dovrebbe sempre puntare sul proprio posizionamento distintivo e cercare di raccontare in ogni contenuto cosa lo distingue dai competitor. A Natale, più che in altri momenti, è importante fare leva su eventuali promozioni od offerte temporanee, puntando sui concetti di “scarsità” e “urgenza”, per fare in modo che i potenziali clienti siano attirati da un elemento in più. È poi fondamentale connotare il prodotto, e la sua comunicazione, con elementi legati al Natale: può essere una gift card tematica, un pack regalo esclusivo, un’offerta speciale che poi potranno redimere a gennaio (in questo ultimo caso magari riusciamo a prendere un nuovo cliente per poi portarlo a ripetere l’acquisto anche dopo Natale!). Le tattiche utilizzabili in questo periodo sono davvero le più svariate, ma l’importante è non snaturare mai l’anima del brand.

Compriamo davvero ciò che vogliamo o spesso e volentieri una buona pubblicità ce lo fa credere?

A Natale, più che mai, siamo portati a compiere acquisti d’impulso. Veniamo “bombardati” da tutte le parti con offerte esclusive, tutti ci ripetono che non possiamo arrivare al 24 dicembre a comprare gli ultimi regali, eppure il 24 dicembre i centri storici e i centri commerciali sono pieni più che in qualsiasi giornata dell’anno. Le pubblicità e i contenuti online non devono necessariamente avere una connotazione negativa per cui “ci fanno credere qualcosa che non è vero”: piuttosto, pensiamo a tutti quei contenuti utili dei brand che ci propongono idee regalo, in realtà ci stanno facendo un favore, pertanto ascoltiamoli! Sicuramente la fascia d’età più sensibile è quella dei genitori 30-40 con bambini al di sotto dell’età adolescenziale, poiché questi ultimi sono gli influenzatori più efficaci, soprattutto in vista di tutte le loro richieste per Natale. Non dimenticate però che se avete un brand piccolo o di nicchia o un punto vendita di oggettistica, la fascia d’età più influenzabile è quella dei giovani adolescenti, fino ai 30 anni.

Quali sono i maggiori errori che si possono fare in una campagna di comunicazione-marketing di un prodotto?

Bisognerebbe evitare di dare false promesse: i consumatori di oggi sono informati e svegli, e si accorgono se dietro a un prodotto o a una comunicazione non c’è autenticità. L’errore più grande, però, è non ascoltare le persone: ogni azienda dovrebbe prendere in carico le segnalazioni degli utenti, da quello che dicono sui social media a quello che scrivono al customer service, fino alla lamentela a un venditore in un punto vendita.

Il Content Marketing perchè è così importante?

Ognuno di noi ogni giorno fruisce contenuti, soprattutto sui media digitali: basti pensare alla quantità enorme di contenuti social che “scrolliamo” quando usiamo Facebook o Instagram. Il content marketing può intervenire in tutte queste fasi in cui le persone stanno passando il loro tempo online per proporre contenuti utili, interessanti, rilevanti a livello tematico, divertenti, e molto altro!