Mostri a parte – Il Teatro San Babila di Milano popolato da mostri che divertono

Mostri a parte – Il Teatro San Babila di Milano popolato da mostri che divertono

13 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Luca Forlani –

Non un semplice scontro tra uomo e donna, ma un aspro duello tra il passato e il presente della televisione.Mostri a parte – testo inedito scritto da Maurizio Casagrande e Francesco Velonà – è in scena al Teatro San Babila di Milano fino al 16 dicembre.

Protagonista assoluto Maurizio Casagrande, che cura anche la regia. A completare il cast Fabio Balsamo, Tiziana De Giacomo, Nicola D’Ortona, Marianna Liguori, Giovanna Rei e Claudia Vietri. Una satira beffarda nei confronti dello show business televisivo odierno: un mondo fatto di personaggi che, sempre più spesso, non hanno né talento né preparazione, ma sono popolari per motivi indipendenti dal talento e dalla professionalità. Franco, dimenticata rockstar degli anni ’80, è sposato con Ursula, una giovane conduttrice televisiva di successo. Si sono conosciuti, negli anni d’oro della sua carriera, quando lei era una sua fan.Oggi è lei la vera “star” di casa. Entrambi non sono dotati di grande talento; ma se lui è una persona onesta, lei è una donna senza scrupoli disposta a tutto per aumentare l’audience. Se lui è completamente fuori luogo nello show business dei giorni nostri, lei è perfettamente inserita nell’effimero mondo della televisione. Ursula, quasi per pietà, offre a Franco la possibilità di partecipare alla sua seguitissima trasmissione, ma la cosa si trasforma in un clamoroso flop. Le curve degli ascolti della sua esibizione risultano più basse delle inserzioni pubblicitaria.

Che rapporto possono costruire due persone così diverse? Una critica sociale nei confronti della televisione, non più madre bensì matrigna. La professionalità e la preparazione hanno lasciato spazio a urla e volgarità. I mostri “sacri” di un tempo sono diventati tristemente semplici “mostri” che di sacro non hanno nulla. Per tornare al successo è giusto che Franco si faccia stritolare da questi meccanismi malvagi? Il titolo della pièce riprende la celebre trasmissione Scherzi a parte, e il protagonista decide di architettare proprio uno scherzo per impartire alla moglie una lezione che non dimenticherà facilmente. Il mondo dello spettacolo, raccontato nella commedia, è popolato da veri e propri mostri. Da commedia si passa a un horror dei più spaventosi. Essi sono metafora della bruttezza di quello che ci attrae quotidianamente. Prestiamo la nostra attenzione a mostri tremendi che non meritano nulla. «Mostri a parte è una commedia dall’impianto narrativo e scenico sicuramente atipico –raccontaMaurizio Casagrande – Il modello da cui si parte è indubbiamente un film cult come Frankestein Jr. di Mel Brooks».E aggiunge: «la commedia, però, non è una vera e propria parodia nel senso stretto del termine, è più che altro una satira di tutto il mondo televisivo. Frankestein Jr. usava i meccanismi dell’horror classico, parodiandoli; Mostri a parte usa, invece, la parodia per criticare e condannare i meccanismi e le logiche dello show business televisivo». I mostri raccontati nella commedia non fanno così paura.

È uno spettacolo molto divertente, rispetta la cifra stilistica dell’attore napoletano.Una commedia che fa pensare, questo è Mostri a parte. E nel panorama odierno in cui si cerca evasione a tutti i costi, è una rarità divertire ma con una “morale”. Uno spettacolo adatto a tutta la famiglia, una costante della programmazione del Teatro San Babila che sta dimostrando una sempre maggiore attenzione ai più piccoli e a educare gli spettatori del domani. Fino al 16dicembre c’è ancora la possibilità per vivere una serata simpaticamente“mostruosa”. L’augurio è che, una volta tornati a casa, non si riprenda a seguire quei mostri senza talento che popolano il piccolo schermo.

In quest’epoca in cui tutti vogliono diventare “qualcuno”, la differenza la si tasta andando a teatro. Un conto è un“tronista” che può giusto firmare gli autografi nelle discoteche, un altro è quando si apre il sipario e compaiono degli artisti che ci inchiodano alle poltrone. È la magia del teatro e dell’arte, quella vera.