Sognando Marta: l’ingresso della prima donna nella “Hall of Fame” brasiliana

Sognando Marta: l’ingresso della prima donna nella “Hall of Fame” brasiliana

13 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Maredì scorso si è fatta la storia nel calcio brasiliano. La calciatrice brasiliana Marta Vieira da Silva, meglio conosciuta come Marta, ha lasciato le impronte dei suoi piedi nella “Hall of Fame” allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, accanto a quelle dei grandi campioni nazionali. Una notizia che rallegra e fa eco a quella del primo pallone d’oro consegnato ad una giocatrice, la settimana scorsa, la svedese Ada Hegerberg.

Eletta 6 volte miglior calciatrice del mondo, Marta, 32 anni, è la prima donna a ricevere tale onore, e crede che questo risultato sia una vittoria dello sport femminile. “Sono felice di questo riconoscimento, è incredibile. Rappresenta tutte le ragazze e tutte le donne che si battono nello sport in generale. Spero che non sarò l’unica, e che altre donne lasceranno le loro impronte qui”, ha dichiarato durante la cerimonia. Sulla “Hall of Fame” del Maracanà ci sono le impronte dei piedi di stelle del calcio brasiliano come Pelé, Zico e altri. Marta ha sottolineato l’importanza di promuovere politiche per incoraggiare il calcio femminile nelle scuole in tutto il paese. “Lo sport è cultura, ti insegna valori, è strumento fondamentale per la nostra vita quotidiana – ha detto Marta -. Non so se giocherò altri 5 anni, ma poi sarò ancora coinvolta nel calcio”. Nel gennaio 2013 viene nominata tra i sei ambasciatori del Campionato mondiale di calcio 2014 in Brasile al fianco di Amarildo, Bebeto, Carlos Alberto, Ronaldo e Mário Zagallo. In occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 Marta è stata una degli otto portabandiera. La “Hall of Fame” italiana, invece, vanta ben quattro atlete: Carolina Morace (dal 2014), Patrizia Panico (dal 2015), Melania Gabbiadini (dal 2016), Elisabetta Vignotto (dal 2018). Quest’ultima è stata pioniera del calcio femminile in Italia e capace di giocare ad alti livelli per vent’anni, realizzando 102 reti in 109 partite con la Nazionale. È una dirigente sportiva ed ex calciatrice italiana, di ruolo attaccante, che ha giocato nella Nazionale dal 1971 al 1989. Presidente della sezione femminile del Sassuolo, Betty Vignotto è anche membro del consiglio direttivo della Divisione calcio femminile della FIGC. Tanti piccoli passi verso ad una parità nello stesso sport, ma ancora diviso dalle differenze di genere e dai pregiudizi sulla spettacolarità.