Spray urticante, Busin (DefenceSystem.it): “Basta informazioni sbagliate, ho perso il 60%”

Spray urticante, Busin (DefenceSystem.it): “Basta informazioni sbagliate, ho perso il 60%”

13 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

“Dopo Corinaldo si sta facendo alta disinformazione. Non tutti gli spray al peperoncino sono uguali e questo i media non lo dicono. Da noi la legge è molto restrittiva sull’argomento. La mia azienda ha iniziato a produrre spray urticante nel 1999, quando ancora non era legale in Italia, nel 2011 siamo riusciti a vincere la battaglia con il ministero degli Interni e acquistare o commercializzare lo spray è diventato legale”. È arrabbiato Marc Busin, titolare di DefenceSystem.it, con sede a Modena. Un’azienda che si può definire leader nel settore. “Ma quello che è successo a Corinaldo ha fatto crollare del 60 per cento le nostre vendite”. Ecco perché vuole fare chiarezza e noi de Il Cosmo gli diamo la possibilità di spiegare.

“Purtroppo lo spray al peperoncino è acquistabile tranquillamente anche online, su Amazon e non solo. Quindi, c’è chi ordina sul sito tedesco piuttosto che su quello francese, dove non ci sono le restrizioni legali che invece abbiamo in Italia. E ci sono siti pure italiani che vendono online qualcosa di illegale”. Ammette: “Noi ci sentiamo un po’ i paladini di questa battaglia. Abbiamo più volte segnalato a questure e prefetture delle violazioni da parte di siti che mettono in vendita l’illegalità, ma nessuno è andato mai a controllare. DefenceSystem, invece, è costantemente vivisezionata dalle forze dell’ordine”.

Marc Busin prosegue: “Noi abbiamo diversi clienti istituzionali, il danno della mala informazione per noi è stato enorme. Un vero disastro per i nostri conti. Ci sono alcune catene della grande distribuzione che hanno disdetto le commesse perché anche solo la paura di poter vendere qualcosa di pericoloso le fa desistere dall’acquistarlo”. Dice: “Il nostro prodotto non resta in sospensione nell’aria. C’è poi la dichiarazione del primario del pronto soccorso che ha chiaramente fatto sapere come non è possibile con una bomboletta spray intossicare 100 persone”. Precisa: “Quello che vorrei far capire è che le nostre bombolette sono tutte certificate come non in grado di provocare uno shock anafilattico e non sono infiammabili. Sono assolutamente sicure, sono armi che vengono utilizzate per legittima difesa”. Si riforniscono da questa azienda farmacie, reparti speciali, forze dell’ordine, polizia municipale: “In questo momento sono anche incazzati perché dicono: noi dobbiamo fare un corso per poter usare lo spray al peperoncino e poi chiunque può acquistarlo su internet e usarlo senza specifiche competenze”.

L’azienda modenese vende sia la versione blanda (per i supermercati e le tabaccherie), sia quella più forte (ad armerie e farmacie). C’è quella da 15 ml e da quella da 20 ml, l’effetto è di circa 20 minuti. La distanza a cui si può colpire è di tre metri. “Sapete di chi è la colpa? Degli organi che dovrebbero controllare e non lo fanno. C’è l’Ufficio licenza armi che dovrebbe farlo. Perché sopra ai 20 ml anche lo spray urticante diventa un’arma e quindi, per poterne avere uno, devi avere il porto di pistola a uso personale, diverso dalla licenza per il tiro a volo”. Aggirare, su internet, il divieto di vendere il prodotto a chi ha meno di 16 anni non è poi tanto complicato: “Un minore per acquistare deve pagare con carta di credito. Certo, può prendere quella del padre…”.

La DefenceSystem.it ha la licenza anche per rifornire la polizia: “Ogni due anni va rinnovata, come da articolo 28 del testo unico di pubblica sicurezza. Nessuno parla mai neanche di questo articolo”. Marc Busin ci spiega infine che esistono tre tipi di bombolette: “Quella per le donne, da 15 ml, che può tranquillamente entrare in una borsetta. La gamma per uomo, Jubileum 360, che funziona anche con inclinazione a 360 gradi, normalmente non si va al di là di un’inclinazione di 30 gradi, è da 20 ml. C’è poi la gamma contro i cani che mordono”.