La Bibbia riveduta e scorretta

La Bibbia riveduta e scorretta

20 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Luca Forlani –

A teatro durante le feste

Puoi essere anche Dio sceso in terra, ma se non hai un buon ufficio stampa non sei nessuno. Da questo divertente assunto parte uno spettacolo davvero molto originale. La Bibbia riveduta e scorretta sarà in scena al Teatro Quirino diRoma dal 26 dicembre al 6 gennaio.

Protagonisti un quintetto di artisti unici nel panorama nazionale: gli Oblivion. Attori, comici, cantanti. Dopo aver raggiunto il successo raccontando I Promessi Sposi in 10 minuti, in questo spettacolo si accosteranno al libro dei libri. Siamo in Germania nel 1455, Johann Gutenberg introduce la stampa a caratteri mobili creando l’editoria e inaugurando di fatto l’Età Moderna. Conscio della portata rivoluzionaria di questa scoperta, Gutenberg sta per scegliere il primo titolo da stampare. Al culmine della sua ansia da prestazione bussa alla sua porta Dio in persona. Erada millenni che aspettava questo momento.

Vuole diventare il più grande scrittore del mondo. Gutenberg è assalito da innumerevoli dubbi; tuttavia, riuscirà a trasformare un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio best seller: La Bibbia. “La Bibbia riveduta e scorretta è uno spettacolo per tutti: è stato scritto per chi ha voglia di ridere, per chi ha voglia di porsi delle domande inutili e anche, perché no, per chi ha voglia di offendersi. Ciascuno avrà modo di soddisfare questi desideri in diversi momenti del musical”, dichiarano i protagonisti. Si tratta di un vero e proprio musical comico.

La musica sarà grande protagonista dello spettacolo: “ci siamo trovati a discutere che genere di musical fare. Non trovando un accordo, abbiamo deciso di farli tutti.Complice anche il fatto che con le basi musicali puoi permetterti di avere sonorità che variano daVivaldi ai Rammstein, abbiamo deciso di omaggiare tutto lo scibile della storia del musical dagli anni ‘20 ad oggi”, sottolinea Lorenzo Scuda che si è occupato delle musiche. Uno spettacolo che può contare però su una struttura drammaturgica molto solida. Il regista Giorgio Gallione fatica a trattenere l’entusiasmo per il progetto: “il teatro degli Oblivion è polifonico, meticcio, seriamente ridicolo, onnivoro, citazionista, ma sempre personalissimo. Sanno usare la leggerezza (che non è futilità…) come ricerca della precisione, della sintesi, dell’agilità, della rapidità di pensiero e azione teatrale. Essere loro complice in questo viaggio biblico è euforico e mai prevedibile”.

Un gruppo, quello degli Oblivion, che ha saputo costruirsi una cifra stilistica ben definita. E che ora racconta Antico e Nuovo Testamento con rara sagacia, ma anche grande rispetto. “Ci siamo dedicati allo studio dei Testi Sacri per qualche mese. Ovviamente in modo approssimativo. Avremmo potuto studiarli per decenni e commettere comunque delle imprecisioni, quindi perché sforzarsi? E poi, perché farlo se nessuno sa veramente come sono andate le cose?”, scherzano gli artisti. La Bibbia riveduta e scorretta allieterà il pubblico romano durante tutte le feste, per poi fare una lunga tournèe in giro per l’Italia. “Cinque ricercatori teatrali che usano il comico come esercizio di intelligenza critica, di irriverenza; un’arma radiografica, acuminata e gentile, per togliere polvere e noia dal palcoscenico”, sottolinea il regista.Lo spettacolo debutterà la sera di Santo Stefano per poi proseguire sino all’Epifania.

Un racconto satirico che colpirà per il talento istrionico dei protagonisti. Un’ottima proposta per passare qualche ora di puro divertimento all’insegna del bel teatro. Dopo aver raccontato I Promessi Sposi in 10 minuti e LaBibbia a teatro, quale altro libro “metteranno in musica” gli Oblivion? Nel frattempo, durante le feste natalizie quale migliore occasione per rispolverare la nostra conoscenza biblica se non guardando questo spettacolo? La lotta tra il “quarto potere” e Dio vi farà molto ridere. Si sentirà anche ottima musica perché il quintetto è composto da voci bellissime. Per queste feste è proprio il caso di cambiare musica.