Natale e cinema: il lento mutamento delle nostre tradizioni

di Elisa Torsiello –

Quando alle sale cinematografiche si preferiscono i classici in TV

Le feste natalizie si portano dietro un corollario di tradizioni e riti sempre uguali, la cui stessa presenza e reiterazione bastano per donare un’aura di festività a questi tanto attesi – e temuti – giorni dell’anno. Il pranzo con i parenti, l’apertura dei regali (e l’inevitabile delusione per sciarpe e calzini del tutto evitabili), i giochi da tavolo, la pennichella sul divano, ma soprattutto il cinema, sono gesti così scontati nella loro esecuzione tanto da essere divenuti parti integranti di noi stessi e dei nostri comportamenti. Ma si sa, le tradizioni esistono anche per essere ribaltate e rivoluzionate, e così anche le file fuori dalla sala cinematografica per la visione di un film natalizio ha conosciuto con il tempo un netto cambiamento. La crisi, la chiusura delle sale, l’avvento di Netflix hanno nettamente modificato le nostre abitudini a Natale e così al cinema si preferisce la sala da pranzo, o la camera da letto. Vuoi anche un senso nostalgico che ci spinge sempre più a guardarci indietro, alla ricerca di quella felicità racchiusa negli anni spensierati dell’infanzia, che le tradizioni degli italiani a Natale cambiano d’abito, privilegiando lo stare a casa a guardare i classici Disney trasmessi sui canali Rai, o alla ricerca di quelle pellicole imprescindibili ai palinsesti televisivi in questi giorni festivi, piuttosto che mettersi cappotti e cappelli e sfidare il gelo per andare al cinema. Da “Il Canto di Natale” con protagonisti Topolino e Zio Paperone, a “Mamma ho perso l’aereo”, passando per “Edward mani di forbici” e “Una poltrona per due”, la visione di queste opere è divenuta con il tempo essa stessa tradizione. Quello che sorprende dai risultati ottenuti da una nostra indagine è constatare quanti pochi siano i giovani italiani appassionati di cinema a recarsi in sala quest’anno in occasione delle feste natalizie.

La mancanza di un classico Disney (“Ralph Spacca Internet” uscirà solo il primo gennaio), o di un nuovo capitolo della saga di “Star Wars” in sala, ha sicuramente influito sulla decisione di scartare l’opzione  “cinema” tra gli appuntamenti propostici in questi giorni festivi. La stessa presenza di opere e cinepanettoni del calibro di “Amici come prima” con la ritrovata coppia Boldi-De Sica spinge ulteriormente i giovani ad allontanarsi dalle sale cinematografiche. Tra i pochi intervistati che si sono detti interessati a passare la Vigilia nel buio della sala, ha influito profondamente l’uscita al cinema di titoli come “Il ritorno di Mary Poppins” e “Spiderman: un nuovo universo”. Ancora una volta siamo di fronte a opere nate dal seme di pietre miliari della nostra fanciullezza e ricordi infantili, in un gioco di collegamenti ipertestuali tra presente e passato. Cosa invece non sembra stancare mai è l’universo Disney e i suoi classici come “Aladdin”, “Frozen”, “Il re leone”, “A Christmas Carol”. È come se basti la loro sola trasmissione per fare veramente Natale e ripristinare lo spirito natalizio a chi tende immedesimarsi nel Grinch che alla piccola protagonista di “Miracolo nella 34ª strada”.

Ciononostante l’accoppiata “proposta di film non prettamente natalizi” (l’unica eccezione è “La befana vien di notte”, in uscita il 27 dicembre e con protagonista una Paola Cortellesi nei panni leggendari della Befana) e la comodità offerta dalla tecnologia in formato domestico, ci spinge sempre più a evitare il freddo dell’esterno e godersi il tanto meritato relax tra famigliari e TV sempre accese.

Facendo un’accurata selezione dei titoli nominati dai nostri intervistati, qui di seguito vi proponiamo i migliori film da non perdere e riguardare all’infinito, per un Natale davvero perfetto e adatto a ogni personalità. Dopotutto, essendo un meccanismo ben rodato di codici e regole, il film natalizio presenta caratteristiche pronte a colpire aspetti personali e unici di ogni spettatore. Anche perché, volenti o nolenti, esiste un film natalizio per tutti, anche per i meno avvezzi ai festeggiamenti:

– “Mamma ho perso l’aereo” (Chris Columbus, 1990): perché dell’urlo della mamma di Kevin McCallister non ne avremo mai abbastanza.

– “Edward Mani di Forbice” (Tim Burton, 1990). Il concetto del diverso e del suo superamento fa di questa pellicola firmata Tim Burton  uno dei grandi classici di Natale. Se poi avete un animo romantico questo film è per voi.

– “Il Grinch” (Ron Howard, 2000). Per coloro che ai regali, alle feste, ai parenti, preferisce gettarsi nel fosso gettato vicino casa.

– “Elf – Un elfo di nome Buddy” (Jon Favreau, 2003). La proiezione filmica perfetta di coloro che, alle prime luci natalizie, è già pronto a fischiettare “All I want for Christmas is you”, a preparare l’albero, e indossare maglioni ridicoli con renne e pupazzetti.

– “Love Actually” (Richard Curtis, 2003). Natale vuol dire amarsi. E allora questo film corale è per voi, eterni romantici pronti a scoprire l’amore in tutte le sue sfumature, anche quelle più dolorose.

– “Polar Express” (Robert Zemeckis, 2004). Avventura in 3D, dove un treno diretto al Polo Nord si trasforma in una montagna russa sovraccaricata di digitale. Per gli amanti delle fiabe, del Natale e della computer grafica.

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