Pandoro o panettone: il derby di Natale

Pandoro o panettone: il derby di Natale

20 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

Ogni anno il derby natalizio vede due fazioni, regolarmente schierate per difendere il loro preferito. La lotta è sempre la stessa: panettone o pandoro? Non abbiamo, ovviamente, una risposta: se è vero che de gustibus non disputandum est, non è possibile affermare che uno sia meglio dell’altro, specialmente perché dipende dalle preferenze di ognuno. Anche se, questo c’è da dirlo, in tanti scelgono un dolce piuttosto che l’altro per una questione culturale e tradizionale: a Milano, ad esempio, il panettone è un’istituzione che non ha nulla a che vedere con il gusto. Idem a Verona, per quanto riguarda il pandoro.

Vediamo, dunque, le differenze sostanziali tra uno e l’altro per quanto riguarda la loro preparazione e i loro ingredienti: non saranno sicuramente gli alimenti ideali per chi è a dieta, anche se si sa che è sempre l’eccesso a fare male e non l’unica eccezione; discorso diverso, invece, per chi deve evitare i dolci per ragioni di salute, poiché sia il panettone sia il pandoro contengono molti zuccheri e grassi che, nel caso, sarebbe meglio evitare del tutto.

Le differenze sono minime ma sostanziali: va da sé, innanzitutto, che il panettone si riconosce a colpo d’occhio per la presenza in esso di canditi e uvette. La caratteristica del panettone è data dalla grande quantità di uova e burro presenti al suo interno, per garantire sofficità e struttura al prodotto finale. Indispensabile è anche l’utilizzo di una farina di forza, ricca di glutine. Il disciplinare prevede rigorosamente la lievitazione naturale, quindi niente lievito di birra o altri agenti lievitanti: solo pasta madre. All’impasto saranno aggiunti tuorli e zucchero, insieme agli aromi che sono quasi sempre rappresentati da scorze di arancia e limone grattugiate e spesso miscelate con il miele. In fine, viene inserito il burro. Nel secondo impasto gli stessi ingredienti verranno aggiunti una seconda volta, ecco perché viene sottolineato che nel panettone vi è una grande quantità di elementi. Gli ultimi passaggi nella preparazione dei panettoni sono rappresentati dall’aggiunta di scorze candite e uvette. Si passa, dunque, alla lievitatura e alla cottura finale.

Anche l’impasto del pandoro è pressoché simile: gli ingredienti, tranne canditi e uvette, sono infatti prestabiliti da un regolamentario che permette o meno la dicitura “panettone” o “pandoro” sui dolci stessi, definibili uno o l’altro solamente se rispettano, appunto, le regole.

È chiaro che si tratta di alimenti altamente calorici, basti pensare che il panettone classico fornisce 400 calorie ogni 100 grammi: calorie che, ovviamente, aumentano nel caso di farciture (già previste dalla ditta che li confeziona o aggiunte in modo casalingo) di cioccolato o creme varie (il pandoro è spesso accompagnato dalla crema al mascarpone). Ad aggiungersi, in fine, lo spumante che il pi delle volte accompagna entrambi i dolci. Deve fare attenzione, insomma, in particolar modo chi ha problemi di salute e deve quindi seguire una dieta ipocalorica o priva di zuccheri e dolci, perché questo è uno di quei casi in cui il carico alimentare è grande in un’unica porzione.