Soldi e risparmio

Soldi e risparmio

20 Dicembre 2018 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

La contessa madre di Downton Abbey ne sarebbe inorridita, ma c’è poco da fare: quasi tutti dobbiamo fare i conti per arrivare a fine mese. Per questo, quando si parla di organizzazione, non si può fare a meno di toccare il tasto (dolente o meno) del denaro. Nella gestione dei soldi, una buona parte la fa l’indole: c’è chi è formichina di natura e chi invece tende a “cicalare” di più. Ci sono però alcuni consigli che possono essere utili a tutti per migliorare la gestione dei soldi.

Innanzitutto, occorre avere presente all’incirca quanto si guadagna e quanto si spende. Saperlo non è scontato. La cosa migliore è un calcolo su base mensile. Prendiamo in esame le spese fisse come affitto o mutuo, eventuali rate, le bollette, la spesa alimentare, un dodicesimo dell’assicurazione e del bollo auto (le spese fisse su base annuale dovranno infatti essere “spalmate” su ogni mese). Questa è la cifra che, ci piaccia o meno (e di solito non ci piace affatto) dovrà saltare fuori ogni mese. Prendiamo a esempio uno stipendio da 1.200 euro. Se ci troviamo spese fisse pari a 500 euro, consideriamo di averne da gestire solo 700. Gli altri sappiamo già dove vanno a finire.

Per capire dove confluisce il resto dei nostri sudati risparmi, occorre segnare tutte le spese. Ma proprio tutte: anche il caffè al bar. Il metodo più semplice (più avanti ne vedremo uno più articolato) è quello di segnarle tutte sull’agenda. Si possono segnare giornalmente, per poi fare il calcolo complessivo settimanale e mensile. Questo è essenziale per capire dove si può “tagliare”.

A livello concreto, un ottimo metodo per avere meno tentazione di spendere è quello di “scaglionare” il denaro. Per esempio, i contanti sono i primi a essere spesi: per questo è sufficiente avere solo una piccola quota nel portafoglio. Sarà abbastanza per affrontare eventuali piccole emergenze, ma non per lasciarci andare a tentazioni fuori programma. Un piccolo fondo di emergenza può essere tenuto anche in casa, ma deve essere appunto davvero piccolo: in primo luogo per ragioni di sicurezza, oltre che di risparmio. Tendenzialmente, si tiene il grosso dei risparmi sul conto corrente. Ma anche in questo caso si può scaglionare: una volta presenti sul conto corrente i fondi necessari per affrontare le spese fisse di cui sopra, l’eccedenza può essere trasferita in un libretto di risparmio. Previa consultazione di un esperto, si può anche pensare a dei fondi di investimento. In ogni caso, oltre a rendere di più a livello di interessi, i soldi saranno meno accessibili e quindi meno “tentatori”. Un capitolo a parte lo merita la carta prepagata: per quanto geniale, può diventare uno strumento demoniaco per la facilità con cui ci porta ad acquistare su internet. Meglio quindi caricarla soltanto all’occorrenza e con la somma strettamente necessaria o quasi.

Questa prima carrellata può essere sufficiente per iniziare a modificare le proprie abitudini: nei prossimi numeri ci saranno ulteriori consigli per risparmiare.