Capodanno con la escort: siamo sempre più soli?

di Deborah Villarboito –

Natale con i tuoi, Capodanno con la escort. Non è uno scherzo, ma una tendenza rilevata da Escort Advisor Insights, la piattaforma che rileva i dati sul mondo del sesso a pagamento, legato al sito fondato da Mike Morra. Mercoledì 27 dicembre 2018 si è registrato uno dei massimi picchi giornalieri di traffico assoluti dell’anno su Escort Advisor.

Sembra proprio che nulla stimoli la voglia di passare del tempo con una escort come le feste comandate. Pensando a uomini ed escort l’immaginazione va subito a torbidi incontri, a evoluzioni fra le lenzuola. Proprio sotto le feste però accade che a volte gli incontri diventino platonici. Ma non è spirito natalizio o ritrovata bontà di spirito, ma solo per specifiche esigenze del momento, che portano gli uomini a chiedere alle professioniste del sesso prestazioni “alternative”. Molti uomini single scelgono di passare la notte di Capodanno con una escort, fedeli al detto “chi fa l’amore a Capodanno, lo fa tutto l’anno” e viceversa evidentemente. Dunque per essere sicuri di passare bene la nottata si affidano ad una professionista. Come fa però una escort molto richiesta a scegliere con quale cliente passare il Veglione? Non si tratta di un’asta, però, più di una escort ha confidato di scegliere in base alla simpatia e compagnia del cliente, al “pacchetto completo” offerto, oltre alla tariffa, ovvero quanti giorni di vacanza pagati, la località ed i benefit connessi. Si assiste così ad una gara fra uomini per offrire la località migliore, l’hotel più prestigioso, in sostanza la vacanza, per godere l’ultimo dell’anno nella compagnia della loro escort preferita ed avere in sostanza “il privilegio” di poter pagare.

Capita anche che una escort italiana e di buon aspetto, non troppo appariscente venga “ingaggiata” per un incontro totalmente platonico. Con il compito di interpretare la “finta fidanzata” alle cene in famiglia del periodo di festa, per far contenta l’anziana nonna che possa così vedere il nipote “accasato”. Decisamente eloquente di come il paese a volte sia diviso fra le abitudini tradizionali e la modernità. Sono diversi anche gli uomini che festeggiano con le escort il Natale “postumo”: dopo il 25 e 26 passati in famiglia, con la scusa di dover andare un giorno almeno a lavorare in ufficio fra il Natale ed il Capodanno, dedicano in realtà un giorno di ferie, che ovviamente hanno già preso, a festeggiare “privatamente” con un lungo appuntamento di oltre un’ora con la loro escort preferita, a volte unendo un pranzo o una gita all’incontro vero e proprio. Tra le città, Verona negli ultimi mesi dell’anno appena finito ha scalato la classifica, a Capodanno è stata la quarta per numero di escort attive su Escort Advisor e addirittura al terzo posto assoluto nel mese di novembre.

In media circa il 48% delle escort del Veneto era attiva anche a cavallo della fine dell’anno rispetto alla media di novembre, uno dei mesi di punta. Viene da chiedersi dunque quanto ci si senta soli. Incapaci di godersi famiglia, festività e vacanze nella “normalità”. Siamo entrati davvero nella società dell’amore liquido per cui, come diceva Bauman, “le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati”. Le emozioni, così intense, istintive e poco impegnative. Quelle che ci muovono nel cercare l’adrenalinico vortice nell’altro, di cui siamo spesso e volentieri in balia, attraverso le ataviche passioni umane del coito e del possesso. Mentre il sentimento è faticoso. Lo si deve portare avanti nonostante i nonostante. Si accetta tutto dell’altro. A volte per temporanee o definitive amnesie emotive, legate alla quotidianità, al si deve, alla società, si perde l’intensità. La troppa libertà o facilità nel conoscere, superficialmente, nuove persone porta in realtà ad un impoverimento.

Da questi dati emerge ciò. Di per sé è già triste pagare qualcuno per un rapporto sessuale artificiale, senza reale interesse, ma andare a cercare altro a pagamento, calore umano mi viene da pensare, è nettamente più preoccupante per una società che inneggia al progresso. Ci siamo impoveriti nei rapporti. Ci si chiede che senso abbia per questi uomini soli l’investimento di tempo e denaro con le loro escort preferite, ma anche il perchè del lasciare le proprie famiglie per attività condivisibili con esse, forse proprio per una fuga dalla cosa più reale che li circonda. Poi c’è la solitudine. Gli uomini soli che ingaggiano finte fidanzate, attraenti tappabuchi, di un’ostinato desiderio di libertà che alla fine stanca ed emerge nel magico momento nostalgico delle feste, quando il calore umano è a mille e fuori fa freddo, ma mai quanto dentro noi stessi senza di esso.

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