Clamoroso: Mercato aperto fino al 31 gennaio

di Franco Leonetti –

Tutto cambia, tutto è mutevole. Ma in pochi si sarebbero attesi questo ribaltone eclatante al riguardo della finestra invernale di calciomercato, definito da sempre di riparazione. La decisione è stata finalmente presa, le date della campagna trasferimenti dei calciatori, decise in estate dal Coni, su chiara pressione delle società, sono state rivoluzionate in corsa.

Le trattative non chiuderanno il 18 gennaio, come le istituzioni del calcio avevano deciso con largo anticipo, ma il 31, come accade in ogni altro Paese europeo. Una scelta sicuramente logica, se vogliamo, ma che non avrebbe dovuto esser presa e ratificata dal “Palazzo” del pallone con queste tempistiche, invece da noi accade anche questo. E tutto ha preso corpo appena prima di Natale, con il mercato che aprirà ufficialmente i battenti il 3 di gennaio. Va benissimo il cambiamento ma perché operarlo in extremis? Non era certamente così complicato individuare il problema e risolverlo in tempi non sospetti, ma d’altronde siamo in Italia. Già il fatto che ci si sia mossi in questo senso, comunque, è degno di nota: di solito il calcio non capisce dove deve andare, stavolta, benché in sommo ritardo, l’ha quanto meno compreso.

Va chiaramente detto che senza questa modifica, i club italiani rischiavano di essere profondamente penalizzati rispetto ai concorrenti stranieri, i quali avrebbero avuto ben tredici giorni in più per colmare eventuali lacune di organico, magari non ancora emerse per colpa di infortuni o altre problematiche. Insomma, per una volta, seppur in zona Cesarini, il Calcio Italiano ha saputo mettere mano ad un provvedimento che aveva lasciato tutti gli addetti ai lavori sconcertati e privi di parola, dall’altro canto il carrozzone di questo sport si dimostra perlomeno volubile e discontinuo, con parole date, che sembrano pietre angolari di una nuova costruzione ideologia operativa, rimangiate in un tempo effimero, volatile.

Il movimento tricolore, per crescere e implementare regole, rispetto e diritti ha l’assoluta necessità di migliorare sotto tutti i punti di vista, e il primo step passa, insidacabilmente, da una classe dirigente capace, il rischio altrimenti è quello di risultare poco credibili. Il casino inenarrabile e vergognoso, da quarto mondo, scatenatosi fino a novembre sul format della Serie B, è un’onta che non trova paragoni nella storia di questo sport ed è un esempio cristallino di cose da evitare per sempre. Via al mercato dunque, via ai sogni o ai tentativi di mezza stagione, di aggiustare, correggere, mettere una toppa o rivoluzionare un organico in netta difficoltà sul campo. L’importante è che le date delle prossime sessioni di calciomercato siano fissate, decise e irremovibili.F

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