Federer-Nadal: campioni di solidarietà

di Deborah Villarboito –

Campioni sul campo e nella vita. Parliamo di Rafa Nadal e Roger Federer, poiché sembrano essere in competizione anche su chi abbia il cuore più grande. Negli ultimi mesi ce ne hanno dato grande prova.

Lo scorso ottobre ad esempio, Rafael Nadal ha aiutato nelle operazioni di soccorso degli sfollati nella zona di San Llorenç, a pochi km dal suo paese natale, dopo la violenta alluvione che ha colpito l’isola di Maiorca. Dopo aver aperto le porte della sua Accademia sportiva offrendo stanze agli sfollati di Maiorca è sceso direttamente sul campo per aiutare nelle operazioni di soccorso dopo la violentissima alluvione che ha colpito l’isola delle Baleari. Le piogge torrenziali hanno investito in particolar modo la zona di San Llorenç des Cardassar, località a circa 15 km di distanza da Manacor, il paese natale del numero 1 del mondo: si registrano, purtroppo, 9 morti e oltre 200 sfollati. Vedere un tale campione ricoperto di fango, darsi da fare per la popolazione riempie il cuore, come l’altrettanto ammirevole gesto di aprire la sua Accademia.

Non da meno, anche se in altra maniera, l’avversario di sempre. Roger Federer ha stupito con una donazione di 50 milioni in beneficenza nel 2018. Il tennista svizzero è proprietario della Roger Federer Foundation che, fino ad oggi, ha aiutato quasi un milione di bambini. I soldi in beneficenza sono utilizzati per l’espletazione di progetti educativi per i bambini sud africani e bambini svizzeri a rischio di emarginazione sociale. Un concetto di educazione rivisitato perché, in base al contesto in cui vive il bambino, viene applicato un progetto educativo particolare molto legato alle radici culturali, sociali, economiche che si differenziano enormemente da paese a paese. Per Roger Federer l’educazione è alla base di tutto e su questo ha basato la mission della sua organizzazione: ogni anno riesce a soddisfare il bisogno educativo di tantissimi bambini che purtroppo non hanno risorse economiche per farlo.

Da anni è impegnato in Africa dove avrebbe investito più di 12 milioni di euro per la realizzazione di 81 scuole materne: avevano fatto il giro del mondo le foto che immortalavano Roger Federer in Malawi insieme a centinaia di bambini meno fortunati. Nel 2016 ha anche regalato una “NICU Bed” per la cura dei bambini nati prematuri all’ospedale di Sydney, un costoso macchinario per curare bambini nati prematuramente, dotata delle tecnologie più avanzate per fornire cure mediche ai ricoverati nel reparto di terapia intensiva neonatale. Insomma, un piacere da vedere con la racchetta in mano, ma anche come esempio di umanità e filantropia, oltre che fisicità e potenza agonistica.

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