I 33 eroi del 2018: ecco chi sono

di Sabrina Falanga –

Assassini, ladri, stupratori. Politici corrotti, lontani dall’etica, infedeli alle promesse. Sembrano essere questi, costantemente, i protagonisti degli aggiornamenti quotidiani che riceviamo dalla cronaca tramite televisione, radio, Social Network.

Eppure c’è chi fa notizia, e si vorrebbe dire che fa anche la storia, distinguendosi dalla negatività di cui siamo saturi e da cui inevitabilmente siamo influenzati, al punto da credere che ci sia solo questo, al mondo. Che ci sia solo da aver paura, che esistano solo persone di cui non fidarsi, pronte a farti del male senza motivo, in una strada qualunque, pronte a infrangere i giuramenti in cui avevamo ciecamente creduto da una poltrona importante come quella parlamentare.

Invece no. Esiste anche tutto un altro mondo, anche più grande di quello che crediamo, influente esattamente come speriamo, fatto di persone esemplari, capaci di portare il cambiamento nella società, quello positivo, luminoso, fatto di atti coraggiosi, di perseveranza magistrale, di ispirazione contagiosa.

Sono trentatré queste persone e le ha scelte il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, elencandole in una nota del Quirinale; trentatré “eroi” che si sono contraddistinti per il loro impegno nella solidarietà, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità.

E forse è sbagliato utilizzare la parola “eroi” tra virgolette, perché in un presente fatto di mancanza di assertività, vigliaccheria, avidità, esclusione e sfiducia nel futuro, è davvero da eroi distinguersi per gesti forse apparentemente semplici ma capaci di cambiare il corso della storia, della società, del mondo.

E vale la pena citarli tutti, questi eroi, perché ognuno di essi lo merita.

Tra queste storie, c’è l’imprenditore Aldo Chiavari, 76 anni, di Tolentino: il suo merito è quello di aver sostenuto due dipendenti provati dalla malattia e dalla morte della figlia.

Poi c’è il romano Vincenzo Castelli, medico 63enne che ha promosso la cultura dell’emergenza e del primo soccorso; la pendolare Maria Rosaria Coppola, 62 anni, di Napoli, scelta dal Presidente per aver difeso un giovane straniero vittima di un’aggressione razzista.

E ancora. Mustapha El Aoudi, immigrato residente a Crotone, di 40 anni, intervenuto per salvare una donna violentemente aggredita; il 26enne Iacopo Melio, Vito Massimo Catania, 39 anni e Davide Monticolo, 45 anni, per il loro contributo a favore del mondo della disabilità; Don Eugenio Renzo Zocca, 75 anni, che si è impegnato per aiutare gli anziani in condizioni di disagio economico e sociale.

Ma non solo. C’è anche Maria Tiziana Andriani, 56 anni, per la lotta al cancro nei paesi dell’Africa; Fabio Caramel, 26enne testimone dell’importanza per la donazione del midollo; Roberto Luigi Giuseppe Crippa e Luisa Fricchione, per l’adozione di otto etiopi orfani; Antonio La Cava, 73 anni, e Roberta Leporati, 52, per il loro impegno a favore della cultura; La 27enne Ilaria Galbusera per lo sport; Germana Giacomelli, 71 anni, per la sua dedizione all’accoglienza e all’inclusione di minori in condizioni di disagio e abbandono; Irma Dall’Armellina, 93 anni, come missionaria in Kenya; Carmen Isabel Fernandez Reveles, 60 anni, per il volontariato dedicato al sostegno psicologico a vittime di eventi traumatici; Nilo Mattugini e Simonetta Stefanini, dedicati alla tutela dell’infanzia; Claudio Madau, 37 anni, per il suo impegno per i malati ospedalieri; Roberto Morgantini, 71 anni, per il suo contributo a una società inclusiva; Massimiliano Sechi, 32 anni, per il suo esempio di reazione alle avversità; Rebecca Jean Spitzmiller, 62 anni, per aver lavorato a favore del decoro urbano; Marco Ranieri, 38 anni, impegnato contro lo spreco e a favore della ridistribuzione alimentare; Roxana Roman, 34 anni, per l’affermazione della legalità; Riccardo Muci, 31 anni, per il soccorso prestato nell’incidente del 6 agosto scorso a Casalecchio; Marco Omizzolo, 43 anni, per il suo operato contro il caporalato; Rosella Tonti, 51 anni, per il suo impegno dopo il sisma del 2016 a Norcia; Igor Trocchia, 46 anni, che si è battuto contro ogni forma di razzismo; Suor Elvira Tutolo, 69 anni, per il recupero di bambini e ragazzi di strada; Annalisa Ubertoni, 56 anni, per il suo impegno a una piena integrazione e Carlo Vettorato, 71 anni, per la sua attività di sensibilizzazione in Val d’Aosta sul tema della sicurezza in montagna.

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