Roma, cittadini spazzini per delibera comunale?

A Roma alcuni presidi hanno minacciato di non riaprire le scuole il 7 gennaio a causa dell’emergenza rifiuti con conseguenti rischi di epidemia. Ma la situazione potrebbe presto cambiare nella capitale: ossia, gli stessi inquilini potrebbero avere il diritto/dovere di spazzare e ripulire i marciapiedi davanti a casa.

I 5 Stelle hanno presentato una delibera in Consiglio comunale. Tra i punti più importanti c’è appunto il coinvolgimento della cittadinanza e dei negozianti: “Spazzare il proprio marciapiedi”. Che poi qualcuno possa sentirsi ‘offeso’ dal dover fare per qualche minuto lo spazzino è un altro discorso, ma c’è anche questo. Sempre nel quadro di una Roma capitale più bella e pulita, sono pronte sanzioni rigide (un po’ come in Svizzera) per chi getta a terra i mozziconi di sigaretta. Insomma, seppure con estrema lentezza, qualcosa di sta muovendo nell’amministrazione Raggi.

Del resto, i cassonetti strapieni, la spazzatura per strada: le immagini hanno fatto il giro del mondo. Non una bella cartolina per i turisti Roma. L’8 gennaio, presumibilmente, il testo firmato Cinquestelle verrà trattato in assemblea. Sperando che la montagna non partorisca un topolino (trattandosi di rifiuti, potrebbe capitare).

Una settimana dopo, il 15, Fratelli d’Italia ha chiesto la convocazione di un Consiglio straordinario  sull’emergenza rifiuti e sulla situazione di Ama, azienda capitolina che si occupa della raccolta. Il cui incendio di dicembre nel deposito di via Salaria non ha certo migliorato la situazione. Ma tornando alla delibera M5S, “il regolamento disciplinerà il sistema di gestione dei rifiuti urbani e potrà definire alcune forme di prevenzione e riduzione dei rifiuti, quali il compostaggio domestico e di comunità, i centri del riuso, la disciplina per la gestione sostenibile dei rifiuti prodotti dagli eventi net nel territorio del comune di Roma Capitale (Ecofeste) e la riduzione degli imballaggi in plastica”.

Le sanzioni, dicevamo, uno dei pochi modi per obbligare gli italiani a fare qualcosa. Dovranno venire recepite le disposizioni della legge 221/2015, che tratta anche i rifiuti prodotti da fumo e i rifiuti di piccolissime dimensioni, per l’appunto i mozziconi di sigaretta. Come avrete capito, parliamo di una legge che esiste da tre anni.

Ma a fare più rumore è sicuramente la richiesta di aiuto da parte dei cittadini stessi, laddove l’Ama non arriva. “Coinvolgere i frontisti (le utenze a fronte strada), siano essi utenze domestiche che non domestiche, nelle attività di spazzamento del fronte stradale antistante, fino alla congiunzione con la sede stradale, per agevolare le successive operazioni”. Tutto sommato non è una cattiva idea: chiedere ai cittadini collaborazione per tenere più pulita la loro città. Del resto, in salotto non si spazza forse quando è sporco? L’unica perplessità è che se Roma è in queste condizioni di degrado, proprio i suoi abitanti qualche responsabilità ce l’hanno. Basterà una delibera per renderli maggiormente responsabili in positivo?

di Alessandro Pignatelli

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