Alessandro De Pedri: “Fatturazione elettronica? Raddoppierà il lavoro in nero”

di Alessandro Pignatelli –

“La fatturazione elettronica? Non era assolutamente necessaria. L’hanno fatto per controllare l’evasione fiscale, ma così otterranno il risultato di raddoppiare il lavoro in nero”. Nero, intanto, è lui. Alessandro De Pedri, libero professionista milanese, di professione idraulico. Ammette: “Non cambia nulla per chi già lavora regolarmente, se non che si deve attrezzare. Tra l’altro, siccome siamo in Italia, esiste già un software che gestisce il lavoro senza doversi rivolgere a un commercialista. Se non erro, con 50 – 100 euro ti fa tutto contro i circa 300 euro che devi a una persona in carne e ossa”.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate è andato in tilt fin dai primi giorni di gennaio: troppo traffico (qui va registrata però la smentita dell’Ente che non ha segnalato disagi tecnici). “Perché le cose in Italia non vengono gestite in maniera corretta. Dai le indicazioni e poi non ampli il server sapendo che avrai un surplus di traffico?”. In pratica, cosa succederà adesso, con la fatturazione elettronica? “Che dopo la prestazione, tutto sarà digitale. La fattura online verrà inviata al cliente, al commercialista e all’Agenzia delle entrate. Quest’ultima potrà controllare in tempo reale i movimenti”.

Resta sfiduciato Alessandro De Pedri: “Non cambierà nulla, resterà tutto come prima o peggio”. Spiega che “lo Stato ha deciso di intervenire per evitare le finte fatture, ma vedrete che qualcuno l’escamotage lo troverà comunque”. Parla a ruota libera: “E’ una scocciatura in più, su questo non ci piove. Soprattutto per i commercialisti, che dovranno lavorare di più. Sono sicuramente più arrabbiati loro di noi. In pratica, devono fare loro le fatture al posto tuo”.

Se guardiamo alcuni numeri, capiamo perché l’Italia è dovuta correre ai ripari: contribuiva per il 23% all’evasione dell’Iva all’interno dell’Unione Europea (35 miliardi di buco nel recupero dell’imposta per il nostro Erario). Immediata tracciabilità, dunque, velocità maggiore nella riscossione del tributo: questi i vantaggi. Come sottolineato da Alessandro De Pedri, però, chiunque – dai soggetti individuali alle piccolissime imprese – devono sostenere nuove spese. E non tutti (e tutte) ne hanno le possibilità. Chi non è sufficientemente informatizzato, si dovrà rivolgere ad agenzie esterne o a professionisti e, come abbiamo già detto, questo produrrà non solo costi in più, ma anche maggiore ingolfamento negli studi dei commercialisti. Citando una fiction televisiva, dopo il normale rodaggio – solitamente il periodo di passaggio è sempre complicato – che Dio ci aiuti.

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