Cocktail Champagne: l’eleganza da bere

Cocktail Champagne: l’eleganza da bere

10 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

Elegante, raffinato. Capace di creare il bisogno.

Parliamo di un cocktail, certo. Perché quello del beverage non è un mondo descrivibile solo con termini comuni: «Questo è uno di quei drink di cui ci si innamora al primo sorso: la ricetta di questo cocktail è semplice, ma quella semplicità che può creare dipendenza»

Ricomincia la rubrica Cosmo Cocktail Lab 2019, come sempre insieme al barman Jonathan Bergamasco intervistato dalla giornalista Sabrina Falanga; «Desidero raccontarvi un drink con il quale voglio brindare all’anno nuovo; la categoria si chiama “sparkling cocktail”: si tratta di quei cocktail che hanno come ingrediente principale vini frizzanti come il Prosecco». Parliamo, insomma, del famoso “cocktail champagne”.
«Della sua storia si sa ben poco, si dice che la moda di consumare cocktail champagne esplose negli anni ’30,  ma si possono trovare notizie di questo cocktail già dalla fine dell’800. Si dice, comunque, che nel 1889 a New York, ad una gara tra giornalisti, venne presentato da un certo John Dougherty proprio il famoso Elisir che vinse il concorso.
Ma alla fine – racconta Jonny – i primi riferimenti cartacei ci sono già dal 1862 e li possiamo trovare nella Bibbia dei cocktail scritta dal professore Jerry Thomas.»

Ricetta:
• 1 zolletta di zucchero
• 2 dash angostura bitter
• 1 cl cognac (in alcune ricette è presente il brandy in altre nessuno dei due)
• colmare con lo champagne

*dash: unità di misura utilizzata per i bitter come angostura, 1 dash sono circa 3 gocce.

Procedimento:
«La tecnica utilizzata è la “build”, cioè la costruzione del cocktail all’interno del bicchiere.
Prendiamo un flûte o comunque un bicchiere a calice precedentemente raffreddato: tenerli in frigo può essere una mossa giusta. Mettiamo sul fondo una zolletta di zucchero imbevuta di angostura, come sempre decidete voi se volete un drink più “bitter” o meno, potete anche bagnarla con solo 2 gocce se preferite un drink più “amabile”. Aggiungere il cognac o il brandy, due o tre cucchiaini da caffè sono sufficienti, oppure nulla perché anche questo è facoltativo. Colmare con uno champagne bello ghiacciato o, in alternativa, un buon franciacorta o un metodo classico italiano».

Garnish:
– scorza di limone

Cosa ti serve:
• Zollette di zucchero
• Flûte
• Misurino da 1 cl/10ml ma con un cucchiaino da caffè potete fare tutto
• Ospiti eleganti, buon cibo e allegria



«Come sempre potete metterci del vostro: considerate – conclude il barman – che ci sono già più versioni di questo drink da cui prendere spunto. Magari potete cambiare il bitter con il quale bagnare la zolletta oppure sostituire il cognac o la bollicina se non amate lo champagne. Buon 2019! Enjoy your drink».