Il decreto sicurezza e le navi delle ong al largo di Malta protagonisti dell’agenda politica

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre giovedì 3 con lo scontro tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e i sindaci contrari al decreto sicurezza. «Io non mollo. Se c’è qualche sindaco che non è d’accordo si dimetta – ha esortato Salvini in diretta su Facebook – Non applicate il decreto sicurezza? Fate i sindaci e fate il vostro lavoro. Se c’è una legge approvata dal Parlamento, dal governo e firmata dal Presidente della Repubblica, si rispetta».

• Anche nei giorni successivi la polemica sul tema è rimasta accesa. Dopo le proteste di vari sindaci, fra cui il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris e quello di Palermo Leoluca Orlando, venerdì 4 anche Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, ha annunciato di stare valutando un ricorso alla Corte Costituzionale. «Non possiamo stare a guardare come se non stesse accadendo nulla – ha affermato – se ci sono le condizioni giuridiche, non perderemo tempo».

• Sabato 5 gli occhi sono stati puntati su due navi delle ong tedesche Sea Watch e Sea Eye, che hanno salvato rispettivamente 32 persone il 22 dicembre e 17 il 29, ferme vicino alle coste maltesi. Il vicepremier Luigi Di Maio ha invitato Malta a fare sbarcare le donne e i bambini, promettendo loro accoglienza da parte dell’Italia. Fermo sulle sue posizioni, invece, Salvini: «I porti restano chiusi».

• Nella domenica dell’Epifania anche papa Francesco si è pronunciato sul tema: «Da parecchi giorni 49 persone salvate nel mare Mediterraneo sono a bordo di due navi di Ong, in cerca di un porto sicuro dove sbarcare – ha affermato – rivolgo un accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone».

• Lunedì 7 risultano almeno sei le regioni che stanno prendendo in considerazione di ricorrere alla Corte Costituzionale contro il decreto sicurezza. Se ne parla in Toscana, in Calabria, in Piemonte, in Umbria, in Basilicata e in Emilia Romagna. A preoccupare soprattutto l’articolo 13 del nuovo provvedimento, che sospende l’iscrizione al registro dell’anagrafe per i richiedenti asilo.

• Martedì 8 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il cosiddetto decreto “Salva Carige”, votato la sera precedente dal Consiglio dei Ministri in sostegno della banca genovese. Con il provvedimento si mettono in campo un miliardo e 300 milioni di fondi pubblici, consentendo alla banca di emettere 3 miliardi di obbligazioni. Dura la reazione del Pd, che ha ricordato come il Movimento 5 Stelle avesse criticato pesantemente il governo Renzi per una manovra analoga.  

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