Il disordine digitale

Il disordine digitale

10 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Chiunque usi il computer per lavoro o anche solo per l’andamento della casa, si sarà reso conto che anche lo spazio digitale, esattamente come quello fisico, può precipitare nel caos. La sottoscritta ne ha scoperto le conseguenze quando, in seguito a un guasto, ha dovuto dare indicazioni a uno stranito tecnico informatico per recuperare file da ogni dove, impilati come magliette stropicciate in luoghi casuali del disco fisso. Il povero tecnico, abituato probabilmente a ragionare in codice binario, non è stato più lo stesso. Questo è solo uno dei tanti buoni motivi per tenere in ordine il proprio pc. Non occorre essere dei geni dell’informatica per farlo: bastano alcuni strumenti semplicissimi.

Innanzitutto, sì a un uso quasi smodato delle cartelle. Organizzare per categorie e sottocategorie potrebbe sembrare macchinoso, ma in realtà non allunga particolarmente i tempi: è sufficiente poi usare gli strumenti di ricerca per avere un accesso veloce ai file. Inoltre, scandagliare una sola cartella è sicuramente più veloce che dovere cercare nell’intera unità C quel file salvato alla meno peggio in un posto casuale.

Ma non esiste solo il disco fisso del pc: ci sono anche i supporti di memoria esterna e, per fortuna, gli spazi di storage online. Dal “Cloud” di melesca memoria al Drive di Google, passando per Dropbox, questi spazi sono preziosissimi anche se spesso limitati. Una buona soluzione può essere quella di riservarli ai documenti più importanti, che non si può assolutamente rischiare di perdere. Ovviamente, “chiudendo” la preziosa cassaforte digitale con una buona password robusta. I dischi rigidi esterni sono un supporto utile, soprattutto per chi lavora su più computer, ma naturalmente si possono guastare. Meglio quindi avere delle copie dei file importanti che contengono.

Un altro spazio digitale che spesso precipita nel caos è la casella di posta elettronica. Newsletter, spam, pubblicità e simili, sebbene magari non arrivino a saturarla, finiscono per diventare molesti e per essere ignorati. Il risultato è che si creano poi quei “blocchi” di centinaia di e-mail non lette, che creano disordine e confusione. I miracoli non esistono, ma le buone pratiche da adottare sì e sono due: da un lato, occorre rassegnarsi a leggere ed eliminare volta per volta le e-mail che non ci interessano; dall’altra, ogni tanto urge un “repulisti” delle sottoscrizioni, in cui eliminare quelle che non ci sono più utili. Attenzione a impostare correttamente anche le notifiche dei social network da ricevere nelle e-mail, per evitare di esserne inondati.

Doverosa parentesi: i social network, se si usa il computer per lavoro, andrebbero tenuti rigorosamente chiusi, a meno che servano per il lavoro in questione. Allo stesso modo, vanno chiuse regolarmente tutte quelle schede del browser che non stiamo usando.

Da menzionare anche il desktop, prezioso alleato per il lavoro. Esattamente come una scrivania fisica, il desktop può essere utile per “appoggiarci” cose (in questo caso file) che dovranno essere ripresi di lì a poco. Allo stesso modo, però, non va sepolto nel caos, altrimenti cessa il suo scopo. Una buona abitudine è quella di rimetterlo in ordine al termine di una sessione di lavoro, prendendo i file che vi avevamo lasciato per spostarli nella cartella corretta.