In forma dopo le feste: i consigli del Dott. Ricci

In forma dopo le feste: i consigli del Dott. Ricci

10 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

«L’errore peggiore è quello di sottoporre il corpo a un inutile stress: tutti gli eccessi fanno male, anche quando si tratta di togliere».

È la conseguenza di chi, credendo di far bene, inizia diete drastiche pur di perdere i kg accumulati durante le festività natalizie: «Ma i chili in più che vediamo sulla bilancia, non sono tutti essenzialmente di grasso. È bene fare cultura anche su questo».

Massimo Ricci – biologo nutrizionista –, intervistato dalla giornalista Sabrina Falanga, ci spiega come accompagnare il corpo verso il ritorno a un’alimentazione quotidiana più sana e regolare, senza rischiare di dissestarlo.

«Va detto, comunque, che i consigli generali possono essere utili per chi non soffre di alcuna patologia e di chi gode di una buona salute; in caso contrario, o in assenza di particolari disfunzioni di qualunque tipo, è bene rivolgersi al medico di famiglia prima di intraprendere un nuovo percorso alimentare e far subire al corpo un cambiamento».

Pranzi speciali, cene infinite, panettoni, pandori con panna, torroni: sono tanti, anche in termini di quantità, i cibi che durante le festività ingeriamo e di cui durante l’anno dimentichiamo l’esistenza: «Chiariamo, infatti, che nonostante sulla bilancia si arrivino a vedere fino a 5 kg in più, non sono tutti di grasso; quei numeri sono spesso definiti dalla quantità in più di acqua che abbiamo ingerito, così come dallo stesso peso degli alimenti che abbiamo mangiato, che ora necessita di essere eliminato anche solo attraverso le feci, con le dovute tempistiche corporee. Di vero grasso, a causa delle feste, avremo in realtà un paio di kg; il problema – spiega Ricci – è che se per “mettere su” quel paio di kg bastano 4-5 giorni, per perderli è necessario un periodo di almeno 20 giorni, poiché se è vero che con una cena speciale riusciamo a ingerire il quantitativo di una giornata intera, cioè 2000 kcal, in media, è anche vero che non possiamo permetterci di fare a meno di 2000 kcal in una sola volta. Con pazienza, quindi: è una condizione necessaria nel rispetto di se stessi. Darsi il tempo e non voler risultati dall’oggi al domani. Anche perché – aggiunge il nutrizionista – i kg persi in modo drastico e veloce sono sintomo di perdita di liquidi e muscolo, non di grasso. Il numero sulla bilancia, infatti, è indicativo ma non totalmente significativo. Inoltre, più velocemente si perdono e più velocemente si rischia di riprenderli. Se passiamo da un estremo all’altro, il corpo entra “in allarme” e crede di essere “in carestia”: per proteggersi, per assurdo, trattiene di più».

Cosa fare, dunque?

«Il primo consiglio generale che posso dare, e questo vale anche per occasioni speciali durante l’anno, riguarda il giorno dopo un’abbuffata: è fondamentale iniziare con una colazione leggera, perché il corpo sta smaltendo ancora gli alimenti ingeriti. Per quanto riguarda, invece, l’alimentazione quotidiana che ci riporti sulla retta via, c’è una parola a cui dare importanza: quantità. Quando vi dicono che “i carboidrati fanno ingrassare” non credeteci: come ogni cosa, è la quantità che può essere sbagliata. Dentro il nostro corpo è come se avessimo un “piccolo serbatoio” che si riempie grazie ai carboidrati che ingeriamo: solo quando è pieno rischiamo di ingrassare, non a priori. Dunque, anche in una dieta per smaltire quei pochi chili in eccesso, non privatevi dei carboidrati ma, piuttosto, diminuitene l’apporto: 50 grammi a pasto – dice Massimo – vanno benissimo. Se non si è abituati al carboidrato integrale, meglio continuare con il classico: un apporto esagerato di fibre causa gonfiori addominali, motivo per cui sconsiglio anche le diete di sole verdure. Sì, comunque, a una porzione classica di proteine, cioè 100 grammi indicativamente, e di verdure che possiamo misurare con la nostra mano: un pugno, cioè, è la porzione giusta».

Accanto a un’alimentazione equilibrata, ci si può aiutare con le tisane: «Sì, una tisana calda bevuta la mattina, a stomaco vuoto, stimola il riflesso gastro-colico permettendoci così un buon transito intestinale».

Tempo, pazienza, regolarità e costanza: questi i cardini per avere una vita sana. E una vita sottile.

«Non credete ai falsi miti. Nemmeno a quelli che vogliono la ritenzione idrica come causa dell’ingrassamento. La ritenzione idrica è una patologia da non sottovalutare e da non utilizzare come “scusa”. Un ultimo consiglio – conclude Ricci – è quello di iniziare con una dieta ipocalorica dieci giorni prima dell’inizio delle festività o di un periodo in cui sapremo che mangeremo di più. Sarà banale ma è vero, che prevenire è meglio che curare».