Antonella Arancio: Io ingiustamente esclusa da Ora o mai più

di Luca Forlani –

Sabato 19 gennaio ritornerà su Raiuno Ora o Mai più, lo show musicale condotto da Amadeus che ha debuttato con successo lo scorso giugno.

Il programma conquista la prestigiosa collocazione del sabato sera in una sfida diretta (e molto difficile) con Maria De Filippi e il suo marchio più forte C’è posta per te. Se sul cast dei coach non ci sono ancora conferme ufficiali, è ormai certa la squadra di cantanti-allievi che tenterà la carta del rilancio. In questi sabato sera invernali vedremo esibirsi Paolo Vallesi, Annalisa Minetti, Silvia Salemi, Jessica Morlacchi, Michele Pecora, Davide De Marinis, Barbara Cola e Donatella Milani. Grande esclusa un’artista che avrebbe meritato quel palco e, soprattutto, un tanto agognato rilancio. Dobbiamo tornare indietro con la memoria al Festival di Sanremo 1994: alla conduzione c’è Pippo Baudo, il vincitore è Aleandro Baldi con Passerà, e tra i giovani trionfa un certo Andrea Bocelli con Il mare calmo della sera.

Al secondo posto si fa notare una ragazza siciliana, poco più che maggiorenne, ma con grinta e presenza scenica da vendere, si tratta di Antonella Arancio con Ricordi del cuore. Una canzone capace di entrare immediatamente nelle orecchie di tutta Italia e di oltrepassare i confini del bel Paese. Sono anni fortunati per Sanremo: l’anno precedente era cominciata la carriera di Laura Pausini e in quell’anno debutta – classificandosi al settimo posto tra i giovani – Giorgia con la struggente E poi. Antonella Arancio sembra avere tutte le carte in regola per diventare una nuova star della musica italiana, proprio come le altre celebri esordienti. Seguono un altro Sanremo di successo con la più matura Più di così firmata da Enzo Migliacci, tante partecipazioni televisive nei più importanti programmi del periodo e tournèe internazionali. Poi, come spesso capita nel crudele mondo dello show business, un ingiusto cono d’ombra. E con l’esclusione a Ora o mai più anche l’ultimo spiraglio per un ritorno in grande stile è andato in fumo.

Ha destato molta attenzione su Facebook, il suo sfogo nei confronti della produzione di Ora o mai più

Sono molto arrabbiata perché non ho avuto nemmeno la possibilità di sostenere un provino. E la motivazione che la produzione del programma ha dato al mio agente la trovo davvero assurda: “quest’anno abbiamo una concorrenza durissima, dobbiamo prendere nomi forti. Antonella non è abbastanza conosciuta”, questo gli è stato detto. Ma come? Ora o mai più nasce per rilanciare artisti finiti nel cono d’ombra. Trovo assurdo che al mio posto siano stati presi dei personaggi che non hanno affatto bisogno di questo programma. Non è elegante fare nomi, il cast è ormai noto, ma certi di loro sono abitualmente ospiti di prime serate su Raiuno. Non esiste più lo spirito originale del programma. Sono costretta a constatare che è definitivamente tramontata per me ogni possibilità di rilancio.

Crede che per l’audience a tutti i costi sia stato snaturato il programma?

Certamente. Il bello di questa trasmissione era proprio quello di rivedere e riascoltare personaggi finiti nel dimenticatoio. Artisti che hanno avuto una hit di grande successo e poi sono spariti. Questo doveva essere lo spirito del programma. In questa seconda edizione, invece, hanno prevalso altri interessi. Ribadisco, metà dei concorrenti di questa edizione partecipano abitualmente da anni ai principali programmi di punta di Raiuno. Quale sarebbe il rilancio di cui avrebbero bisogno?

Cosa ne pensa del fatto che la vincitrice della scorsa edizione, Lisa, non sia nel cast del prossimo Festival di Sanremo?

Innanzitutto, Lisa avrebbe meritato l’Ariston perché è una brava artista. Credo però che in quanto vincitrice di un programma di punta di Raiuno avrebbero dovuto ammetterla di diritto. Trovo assurdo che la Rai non valorizzi i propri artisti. In questo senso è da ammirare Maria De Filippi. Lei è davvero capace di promuovere e lanciare gli artisti che escono dalle sue trasmissioni. E infatti molti dei cantanti usciti da Amici sono in gara a Sanremo. Al contrario, dei concorrenti della scorsa edizione di Ora o mai più non vi è traccia.

Torniamo ai suoi esordi. Com’è iniziato tutto?

Nel 1993 ho avuto la possibilità di far conoscere la mia voce a Franco Migliacci. Rimase subito affascinato. Inoltre, cercava un volto mediterraneo e qualcuno che cantasse con passione i suoi brani. Baudo mi conosceva già. C’eravamo incontrati in alcune manifestazioni: “questa ragazza è bravissima me la porterò a Sanremo”, disse. E così fece.

Che ricordo ha di quel Sanremo?

Fino alla fine degli novanta, Sanremo, era un festival importante, con musica di qualità e belle canzoni. Questo era merito soprattutto della professionalità di Baudo. All’epoca ero una ragazzina, non consapevole come oggi. Nel 1995 gareggiai tra big del calibro di Gianni Morandi, Patty Pravo, Michele Zarrillo, Massimo Ranieri, Loredana Berté. Ricordo un’emozione indescrivibile, una delle più belle della mia vita.

È stata lanciata nel mercato discografico da Franco Migliacci, uno dei più grandi autori e parolieri della storia della musica italiana, artefice, per esempio, della celeberrima Nel blu dipinto di blu. Che ricordo ha di lui?

Io l’ho vissuto, non era solo il mio produttore. Era quasi un padre. Mi ha insegnato a essere umile. Prima di presentarci a Sanremo nel 1994 provinai tre pezzi: Ricordi del cuore, un brano di Migliacci e un’altra canzone. Lui mi lasciò libera di scegliere il brano. Fu una grandissima lezione di umiltà. Io avevo un bel caratterino, ma lui mi mise talmente a mio agio che non avevo timore a parlare di tutto con lui. 

Ha debuttato a Sanremo con Pippo Baudo e, nel corso della sua carriera, ha partecipato a molte sue trasmissioni come Novecento. Chissà quanti aneddoti…

Prima che lo conoscessi pensavo fosse un bravo presentatore. In realtà, è il deus ex machina di tutti i suoi programmi, si occupa di ogni cosa. Una volta cambiai colore di capelli e lui mi disse: “stavi meglio rosso mogano”. Un’altra volta mi fece togliere un vestito bianco, secondo lui mi donava più il nero. Ha sempre avuto una grande stima di me. Nei primi anni duemila, ci incontrammo in una serata nella nostra Sicilia e mi propose di fare la cantante solista dell’orchestra di Novecento diretta dal grande Pippo Caruso che ci ha lasciati recentemente. Caruso era un artista immenso e una bellissima persona. Mi ha insegnato a essere paziente.

Dopo quest’ennesima delusione immagino sia difficile restare paziente…

Mi sento molto scarica. Credo di non avere più alcuno spiraglio per poter tornare. Speravo tanto in Ora o mai più proprio perché si tratta di un programma che dovrebbe ripescare tra i personaggi del passato. E invece mi è stata negata anche questa possibilità. Avrei voluto almeno provare a tornare sulle scene nazionali in uno show così seguito. Non so che altro dire. La delusione è davvero molto forte.

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