Sos Scuola: mio figlio ha l’ansia da esame

Sos Scuola: mio figlio ha l’ansia da esame

10 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

L’abbiamo provata tutti, chi più e chi meno, chi prima e chi dopo; ma non per tutti, fortunatamente, si è tramutata in una patologia.
Con il ritorno a scuola dopo le vacanze natalizie, studenti di ogni età si ritrovano di nuovo a tu per tu con “l’ansia da esame”: «Nonostante il nome, non si tratta dell’angoscia relativa solamente a veri e propri esami (universitari, ad esempio. O verifiche e interrogazioni, n.d.r.) – spiega lo psicoterapeuta Mario R., intervistato dalla giornalista Sabrina Falanga – ma a quello stato ansiogeno continuo dovuto al non sentirsi mai abbastanza preparati, all’altezza della situazione o delle aspettative altrui o proprie che sfociano non solo, per assurdo, in negativi risultati scolastici ma anche in vere e proprie patologie o conseguenti malattie psicosomatiche.

Come si presenta l’ansia da esame patologica.

Il primo sintomo è una preoccupazione quasi esagerata nei confronti di ogni cosa e non solo di verifiche o interrogazioni: «La paura di aver dimenticato un libro a casa, il terrore di un insegnante in particolare al punto da fingersi malati, l’angoscia di sentirsi meno bravi del resto della classe o di qualche compagno o di apparire falliti, umiliati,inetti. La scuola inizia a essere vissuta come un totale malessere, che non ha più a che vedere solo con i voti»; anzi, questi ultimi inizieranno a scendere, a causa di una mancanza di concentrazione per lo studio sostituita da uno stato di forte ansia, e le basse valutazioni aumenteranno la bassa autostima dello studente.
«Un circolo vizioso da cui è difficile uscire e nel quale è difficile entrare, per un genitore. Una mamma o un papà potrebbe riscontrare nello studente anche malesseri fisici come frequenti mal di testa o allo stomaco, perché generalmente è lì che l’individuo “scarica” l’ansia, così come sulle spalle e sulla schiena. E ancora: insonnia, inappetenza».

Il bambino, o il ragazzo, si trova così completamente bloccato dinanzi allo studio fino a non riuscire più a memorizzare nulla.

Come si arriva a questo punto.

«Ci sono casi in cui queste ansie derivano da problemi psicologici di altra natura: a volte disturbi dell’umore, altri della personalità. Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare il problema e discuterne con uno psicologo, o almeno con il proprio medico di famiglia, se si riscontrassero problematiche di questo tipo nei propri figli».

Spesso, invece, l’ansia da esame può nascere da una bassa autostima o dalla paura di non sostenere le aspettative genitoriali; «Sono tanti gli adolescenti che basano il loro valore personale sui successi o sugli insuccessi scolastici, perché abituati a essere giudicati sulla base di quelli. Bisogna far capire loro che godono di un valore umano che va al di là di ogni valutazione scolastica o rischieranno di essere uomini frustrati e alla continua ricerca di un successo che non arriverà mai».

Cosa fare, dunque.

«La cosa fondamentale, innanzitutto, è non colpevolizzare: un ragazzo svogliato, che colleziona brutti voti perché non è intenzionato a studiare, è riconoscibile. Così come lo è un adolescente in crisi, che all’interrogazione fa “scena muta” non perché sia effettivamente non motivato. Nel secondo caso, quindi, è giusto intervenire senza focalizzarsi sulla scuola, evitando quindi di volere chiarimenti sui brutti rendimenti portati a casa; piuttosto, è fondamentale chiacchierare delle sensazioni che li accompagnano e che influenzano l’umore delle giornate. È importante, da genitori, chiedersi se si è trasmesso in maniera corretta “il valore del valore”: i nostri ragazzi devono capire che valgono oltre ogni fallimento ed è proprio il loro valore a farli rialzare, nel caso di cadute emozionali. Non escluderei, comunque, il rivolgersi a uno psicologo: nelle scuole sono presenti anche i “centri ascolto”, forse con un estraneo lo studente riesce ad aprirsi di più, spiegando in maniera più efficace qual è il reale problema che lo affligge».