Special Olympics si riparte: 500 atleti protagonisti dei Giochi Nazionali Invernali

di Deborah Villarboito –

Questo fine settimana tornano i Giochi Nazionali Invernali Special Olympics. Dal 13 al 18 gennaio oltre 500 atleti saranno protagonisti della trentesima edizione.

Un grande traguardo che si celebra in comuni virtuosi del progetto. Dopo l’esperienza positiva vissuta a marzo del 2018, infatti, i comuni di Bardonecchia e Valsusa si sono fortemente riproposti per ospitare ancora i Giochi Special Olympics. Nel Febbraio 2006 è stata anche una delle sedi dei XX Giochi olimpici invernali, per i quali ha ospitato le gare di snowboard oltre che località di uno dei tre villaggi olimpici.

Gli atleti in gara si sfideranno come sempre in diverse specialità sportive: dallo sci alpino allo sci di fondo, dalla corsa con le racchette da neve allo snowboard. La disabilità intellettiva lascia dunque il passo alle capacità che gli atleti Special Olympics sanno mettere in pista quando si tratta di tener fede al loro Giuramento: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. I Giochi Nazionali invernali rappresentano per gli atleti anche l’occasione giusta per mettersi alla prova per la prima volta.

La corsa con le racchette da neve, in questo senso, è la specialità particolarmente calzante in grado di regalare grande gioia a chi corre, una gioia contagiosa, in grado di coinvolgere chiunque abbia la fortuna di poter assistere alle gare. Gli atleti Special Olympics sono fonte d’ispirazione per altre persone, nelle loro comunità e altrove, per aprire il cuore ad un mondo nuovo, più ampio di talenti umani e potenzialità. Tutto il territorio viene coinvolto nell’evento grazie ad un fitto lavoro di sensibilizzazione in essere con le istituzioni locali, le scuole primarie e secondarie, le associazioni e società sportive e, in generale, con tutti i cittadini.

Special Olympics nasce, nel 1968, come un programma sportivo esclusivo, pensato per le persone con disabilità intellettive, oggi, coinvolgendo un numero sempre crescente di giovani senza disabilità, è diventato un Movimento sportivo e culturale inclusivo, aperto a tutti, anche alle persone senza disabilità intellettive che possono partecipare agli eventi non solo come volontari, ma anche in qualità di atleti partner. Lo sport unificato rappresenta oggi il mezzo più importante per raggiungere il traguardo della piena inclusione. A Bardonecchia si prevedono gare di sport unificato nella corsa con le racchette da neve e nello sci nordico.

La manifestazione è stata inaugurata con il Torch Run, la corsa a staffetta che ha come protagonisti atleti e rappresentanti delle forze dell’ordine che scortano il fuoco, simbolo olimpico per eccellenza, fino alla Cerimonia di Apertura dei Giochi. La conferenza stampa di presentazione dei XXX Giochi Nazionali Invernali Special Olympics si è tenuta martedì 8 gennaio alla Nuvola Lavazza di via Ancona a Torino. Poco dopo, via al Torch Run che lungo il percorso che sensibilizzerà 18 comuni del territorio per terminare la sua corsa in occasione della Cerimonia di Apertura dei Giochi prevista per il 15 gennaio, alle ore 15.30, a Bardonecchia, in Piazza Valle Stretta- Palazzo delle Feste. La manifestazione di questa mattina è stata anche l’occasione per presentare la delegazione piemontese che prenderà parte ai prossimi Giochi mondiali estivi Special Olympics, ad Abu Dhabi dal 14 al 21 marzo: 22 atleti e 10 tecnici faranno parte della nutrita spedizione azzurra, composta da 115 atleti e 39 tecnici.


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