Annalisa Minetti, gli haters scatenati e la necessità di ignorarli

Annalisa Minetti, gli haters scatenati e la necessità di ignorarli

11 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

“Sei cieca, non dovevi fare figli”. Questo è uno dei tanti messaggi di quello che ormai è un vero proprio esercito, gli haters, gli ‘odiatori’ di professione del web. È stata presa di mira questa volta Annalisa Minetti, l’artista non vedente che aveva avuto l’ardire di mettere in rete una foto in cui abbraccia teneramente la figlia, Elena Francesca, di pochi mesi. È stato sufficiente per scatenare coloro che si accaniscono in particolare con i vip, ma che non tralasciano talvolta di prendersela pure con uomini e donne qualunque.

Qualcun’altra ha scritto ad Annalisa: “Io non avrei messo al mondo dei figli che non potrei mai vedere”. Punti di vista, in questo caso, ma che fanno comunque male. Lei ha deciso di rispondere agli haters, cosa che in realtà bisognerebbe evitare di fare visto che il loro odio si alimenta proprio quando trova una sponda in chi ci dà peso: “Continuerò a condividere la felicità di crescere i miei figli” (ne ha un altro più grande, Fabio). Piccola parentesi: sarebbe sempre meglio non postare le foto di minori sul web, ma nel caso di Annalisa Minetti la piccola è girata di schiena ed è copertissima da un cappellino invernale e da un vestitino.

La nostra a 18 anni scoprì la malattia, ma da allora non si è mai arresa. Anzi. Nel 1997 si presentò pure a Miss Italia, portando a casa il settimo posto. E sdoganando di fatto la disabilità al concorso di bellezza. Nel 1998 si presentò al Festival di Sanremo e vinse. Non ha tralasciato neanche lo sport, dedicandosi alle discipline paralimpiche. Insomma, di battaglie ne ha fatte e ne ha vinte molte. Probabilmente è anche impermeabile agli insulti, visto che non è la prima volta che viene attaccata sul web. Nel suo stile c’è anche il voler comunque rispondere, seppure con garbo, ma con grande coraggio.

Oggi Annalisa Minetti ha 42 anni, ma non rinuncia a continuare a fare e a postare ciò che vuole. Ed è giusto che sia così. Scrive: “Sono solo pochi ignoranti che giudicano la mia vita, il mio ruolo di madre e la mia natura di donna, nonostante questo mi costi fatica – e a volte piango da sola di notte chiusa in bagno per la stanchezza – io vado avanti. Purtroppo, per chi mi augura di restare chiusa in casa, mi vedrete presto in nuove sfide per la musica e per lo sport. E continuerò a condividere la felicità di crescere i miei figli con le tante persone che mi seguono e che sono nel mio cuore”.

Non ha certo bisogno di consigli, Annalisa. Ma se proprio gliene possiamo dare uno, è ancora quello di lasciar perdere chi odia perché non ha una vita sua e deve dunque spiare quella degli altri e, appena può, parlarne male. Loro tanto continueranno a fare i leoni da tastiera, gli altri proseguiranno a vivere la loro (bella) vita. Anche tra mille difficoltà.

di Alessandro Pignatelli