Ruba al supermercato: “La pensione non mi bastava”

A 75 anni, con 425 euro mensili di pensione, non ce la faceva a fare tutta la spesa che le serviva. Così, un’anziana signora padovana ha pensato bene di provare a trafugare un po’ d’olio e di formaggio in un supermercato. Non essendo una professionista del furto, è stata beccata con le mani nella marmellata. Inutile il suo tentativo di evitare la denuncia, così come le sue giustificazioni e la volontà di pagare la differenza. La direzione del supermercato è diventata sorda (cieca no, senz’altro) e ha chiamato la polizia, segnalando il tentativo di furto.

La 75enne è stata onesta e ha spiegato il motivo del gesto: “Guadagno 425 euro al mese di pensione, non ce la faccio ad arrivare alla fine. Ho pensato che avrei potuto spendere un po’ meno e portare a casa qualcosa in più se non mi avessero scoperto”. Così non è stato. La donna ora rientra nell’elenco dei ‘malviventi’ di Padova. Quelli che, come si dice in questi casi, hanno precedenti penali. Insomma, la sua fedina non è più immacolata. E tutto per sopravvivere. Mica perché si tratta di una ladra incallita o di una cleptomane. Del resto, aveva già speso 32 euro per fare la spesa, non poco: “Cercavo di risparmiare un po’”. Tanto ingenua da fare tenerezza lei, tanto inflessibili da apparire privi di buon senso coloro che hanno la proprietà del supermarket.

Nel momento in cui la donna ti spiega i motivi che l’hanno portata a quel gesto disperato, ma ti dice anche che è disposta a pagare la differenza, non puoi chiudere un occhio? Ammettiamo pure che in quel supermercato avvengano spesso furti di prodotti, devi distinguere tra chi è disonesto per natura e chi lo è per disperazione. La 75enne rientrava nella seconda categoria, senza dubbio.

Un caso, ma ce ne possono essere tanti altri, in un’Italia sempre più povera. Dove c’è chi rovista quotidianamente nei cassonetti, chi è costretto a rubacchiare del formaggio e dell’olio, chi tutti i giorni – mettendo da parte l’orgoglio – si presenta alla mensa dei poveri. Ridotti sull’orlo del baratro da un sistema pensionistico iniquo. Chi magari ha lavorato tutta la vita, si ritrova a venire poi schedato perché voleva semplicemente condire ciò che mangiava. Nessuno giustifica un furto, ma c’è ladro e ladro. Una bella ramanzina dal direttore in questo caso sarebbe bastata.

di Alessandro Pignatelli

Rispondi