Il citofono? Meglio la voce o il fischio

Il citofono? Meglio la voce o il fischio

17 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Il citofono? Un’invenzione inutile, in particolare nei paesi del Centro Italia. Ma pure nelle città del Sud, Napoli in testa. Più semplice, infatti, chiamare ad alta voce dalla strada per far affacciare l’interessato o l’interessata. Non importa se si crea più rumore, unito agli altri che già ci sono, Perché andare a suonare al campanello? Così, a qualsiasi ora del giorno, a volte anche tardi di sera, ogni tanto risuona qualche nome. Che poi, se chi viene chiamato, è un po’ sordo, la cosa va avanti pure per un bel po’ di tempo.

Ricordo che da bambino, quando andavo in vacanza al Sud, la cosa era anche più ‘aggressiva’. Ossia, i portoni erano aperti, chiunque entrava e poi chiamava. Retaggio probabilmente di quando i citofoni non esistevano realmente. C’era anche chi annunciava il suo ritorno a casa fischiettando per le scale. E ognuno aveva un fischio diverso che chi era affannato in cucina a preparare il pranzo o la cena, sapeva perfettamente che si trattava del marito piuttosto che del figlio o di un altro parente prossimo.

L’usanza del fischiettare c’è anche qui, oggi. Non per canticchiare un motivo, ma per far sapere che si sta passando sotto casa. Così l’altro, se vuole, si affaccia e ricambia il saluto (a voce, questa volta). Certo, magari in un palazzo di 20 piani di una metropoli, è più difficile da mettere in pratica, soprattutto se chi vuoi abita proprio al ventesimo piano.

Al Nord non ricordo questi modi di fare. Si suona rigorosamente il citofono. A volte anche troppe volte: una volta i testimoni di Geova, un’altra la vicina che ha perso le chiavi, un’altra il venditore di qualche prodotto all’avanguardia. Ma va bene così. Purtroppo, da questa piaga non si salvano neanche coloro che non fanno mettere il cognome sul campanello. Ecco, forse, il vantaggio del Centro e del Sud è che sai prima chi sta per arrivare e potresti anche decidere di barricarti in casa, chiudendo tutte le imposte, facendo finta insomma di non esserci. Dopo 5-6 chiamate ad alta voce, lo ‘scocciatore’ se ne andrebbe. Forse. Siamo nel campo dell’ipotesi. L’ho visto nei film e nei telefilm, nella realtà poche volte. A cedere, tra chi suona o chiama e chi riceve la citofonata o la chiamata (non quella con la C maiuscola) sono sempre i secondi per primi. Chissà perché.